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Seicento paganti per la mostra “La vita silenziosa delle cose”

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Viterbo - La mostra "La vita silenziosa delle cose"

Viterbo – La mostra “La vita silenziosa delle cose” 

Viterbo - La mostra "La vita silenziosa delle cose"

Viterbo – La mostra “La vita silenziosa delle cose” 

Viterbo - La mostra "La vita silenziosa delle cose"

Viterbo – La mostra “La vita silenziosa delle cose” 

Viterbo – (g.f.) – Una mostra silenziosa, ma soprattutto deserta.

Si chiude a palazzo dei Priori l’esposizione “La vita silenziosa delle cose”, un appuntamento che ha mantenuto fede al nome. Silenzioso.

Nella sala Regia di palazzo dei Priori la quiete ha regnato sovrana e gli spazi sono rimasti in larga parte tristemente vuoti.

Risultato silenziosamente deludente. Che probabilmente una simile iniziativa non meritava, ma che complice una certa approssimazione organizzativa comunale è avvenuta.

I numeri parlano chiaro. Dall’8 dicembre al 30 gennaio, sono stati circa seicento i visitatori paganti.

Totale incassato, meno di tremila euro, considerando che il biglietto ammontava a cinque euro, salvo riduzioni.

Un risultato tutt’altro che esaltante e sopratutto prevedibile.

“Con seicento biglietti staccati – dice Giulio Marini (FI) – non ha avuto senso metterla a pagamento, tanto più che il comune ci ha speso 61mila euro. Bloccando oltretutto una sala del comune, meta di visitatori”.

In comune si consolano con gli ingressi conteggiati nel giorni in cui è stato lasciato l’accesso era libero. Superati i quattromila visitatori in totale, in questo caso.

E’ la prova, se ce ne fosse bisogno, che mettere un biglietto per un’esposizione poco pubblicizzata, di cui probabilmente nemmeno tutti i viterbesi ne erano a conoscenza, non è stata un’idea molto luminosa, ma piuttosto silenziosa. “

Siamo alle solite – prosegue Marini – è la cronica mancanza di programmazione che non ha portato pubblico.

Promozione fuori città non ne è stata fatta o se c’è stata, era del tutto insufficiente”.

Il biglietto l’errore più grosso. “Una cavolata – conclude Marini – farlo pagare per entrare nel palazzo. In sfregio al consiglio comunale, al regolamento e ai cittadini”.

Un peccato. Le quaranta opere raffiguranti nature morte, esposte con un allestimento stavolta adeguato e rispettoso del luogo dove sono state allestite, e sopratutto i 60mila euro spesi dal comune, meritavano ben altro che seicento paganti. E probabilmente ben altro che i declamati quattromila visitatori totali.

Dal pare che siano comunque soddisfatti d’avere investito così 61mila euro. Chi s’accontenta gode, ma sarebbe meglio farlo in silenzio.


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