Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Anche nella provincia di Viterbo tanti cittadini lottano con passione e determinazione per difendere l’integrità dei luoghi che abitano.
Il loro agire non è un Nimby (acronimo di not in My Back Yard – non nel mio giardino) ma una difesa di pochi per i diritti di tutti perché l’acqua che difendono è anche nostra e l’aria che tutelano è di tutti.
Ostinati come Asterix difendono le sorgenti dei monti che dissetano le valli e difendono l’aria che il vento, velocemente, sposta da città in città.
A Sant’Eutizio, frazione di Soriano nel Cimino, una piccola comunità, prevalentemente di coraggiose donne, sta lottando contro un gigante.
In questo splendido paesaggio, dove viene custodito il sarcofago in pietra che raccoglie la miracolosa acqua di Sant’Eutizio, da qualche mese gli odori dei boschi sono stati sopraffatti e cancellati da uno strano, insolito e insopportabile odore di zolfo.
Un cattivo e irrespirabile odore che proviene da un ex cava utilizzata come discarica.
In questa enorme buca, frutto di quel violento sfruttamento del territorio che non recupera, dal 2010 è stato autorizzato lo sversamento di alcune tipologie di rifiuti.
E così quella profonda lacerazione, che aveva superficializzato le falde acquifere profonde utilizzate da intere popolazioni, è utilizzata per lo sversamento.
Quella ferita si è intesa rimarginarla con rifiuti e quell’odore insopportabile, con tutta la sua violenza e prepotenza, ci rammenta quanto l’indifferenza può lasciare spazio alla sottrazione di beni e diritti degli abitanti.
Contro quell’odore che infastidisce passanti e comuni limitrofi si battono i pochi abitanti di Sant’Eutizio.
Quelle donne e quegli uomini si battono per tutti noi, non lasciamoli soli perché la loro lotta è la nostra lotta.
Le istituzioni gli siano accanto e siano determinate nel fermare quella attività utilizzando le alte funzioni, attribuitegli dalle comunità che rappresentano.
Fermino quelle attività e ne chiedano il recupero.
Non lasciamoli soli, raccogliamo il loro grido, investiamo risorse economiche per quelle professionalità che possono sostenere le azioni amministrative di tutela della salute pubblica.
Uniamoci al loro grido perché ciò che difendono è di tutti e i beni per i quali si battono sono quelli che abbiamo il dovere di trasferire alle future generazioni.
Bengasi Battisti
Sindaco di Corchiano
Presidente associazione nazionale comuni virtuosi


