Viterbo – (g.f.) – “Dopodomani si va dal notaio”.
Arduino Troili, uno dei sette Pd dissidenti è ormai lontano col pensieri dal comune. Ha idealmente bruciato la sedia da consigliere al focarone di Bagnaia ed è a una festa al centro sociale Pilastro quando risponde al telefono.
Suo malgrado si torna a parlare del comune. “Per me è ormai un’esperienza finita. Ho chiuso con quest’amministrazione”.
Quindi si va tutti dal notaio. Domani? “No da quello che mi risulta, si va dopodomani”. Salvo cambiamenti dell’ultima ora. Venerdì 5 si firma per le dimissioni di massa e la decadenza immediata del sindaco Leonardo Michelini e della sua amministrazione.
Una data almeno sulla carta plausibile.
Oggi c’è l’incontro a Roma. Sarebbe uno sgarbo, firmare prima o in contemporanea al vertice convocato al Nazareno.
Giovedì è convocato il consiglio comunale in prima seduta. Probabilmente andrà deserto, venerdì la seconda convocazione.
Va approvato il collegio revisori dei conti. Anche se i sette, come accaduto ieri, non parteciperanno alla seduta.
Quindi lo sciogliete le righe. Il programma c’è ed è preciso. Sarà rispettato?
