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Pedofilia, le vittime chiedono 10 milioni a don Ruggero

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Don Ruggero Conti

Don Ruggero Conti 

Farnese – Le vittime chiedono 10 milioni a don Ruggero.

Le famiglie delle 7 vittime degli episodi di pedofilia accertati a Roma tra il 1998 e il 2008, quando era parroco alla Natività di Maria Santissima di Selva Candida, chiedono il risarcimento dei danni.

La richiesta di risarcimento danni arriva dopo la condanna definitiva in sede penale a undici anni, 10 mesi e 19 giorni e una multa di 39mila 600 euro per abusi su minori e induzione alla prostituzione minorile.

Don Ruggero Conti, ex parroco della diocesi di Roma che da un anno viveva ritirato a Farnese, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Tuscania lo scorso 4 febbraio, in esecuzione di un’ordinanza emessa dalla corte d’appello di Roma, al termine del decisione della Suprema corte di cassazione.

Gli avvocati delle famiglie delle vittime, che durante il processo penale si erano costituiti parte civile, hanno chiesto al tribunale civile il risarcimento danni che in totale hanno quantificato in dieci milioni di euro.

Richiesta che, da quanto si apprende, è, per il momento, rimasta inascoltata tanto dai difensori dell’imputato quanto dalla Chiesa. Nei prossimi giorni sarà fissata la data della prima udienza che riaprirà il processo in sede civile.

Il processo per il risarcimento dei danni era stato, infatti, già avviato nel 2011, ma poi era stato congelato in attesa della sentenza penale.

“Don Ruggero – come riportava la nota dei carabinieri diffusa dopo l’arresto del sacerdote -, a Roma, era finito in una delicata inchiesta del sostituto procuratore Francesco Scavo con l’accusa di aver abusato, tra il 1998 e il 2008, di sette adolescenti che partecipavano o avevano partecipato ai gruppi parrocchiali nella chiesa della “Natività di Maria Santissima” dove il sacerdote svolgeva la missione.

Don Conti era stato sottoposto a divieto dell’esercizio pubblico del ministero nel 2008 e sospeso “a divinis” nel 2011″.


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