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“Acqua pubblica, non subiremo il boicottaggio del referendum”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non intendiamo subire indenni il boicottaggio del referendum sulla gestione pubblica dell’acqua promosso dal comitato “Non ce la Beviamo” e sottoscritto da 3463 cittadini.

Per questo abbiamo ufficialmente chiesto a mezzo posta certificata chiarimenti documentati circa i motivi dell’assenza del segretario generale, del vice segretario e degli altri dirigenti alla Commissione di sabato scorso, che avrebbe dovuto deliberare circa l’ammissibilità del referendum, con allegata documentazione a riprova di quanto dichiarato.

La consultazione popolare è stata impedita appigliandosi ad assenze e cavilli tecnici-burocratici: in realtà, la maggioranza ha voluto giocare a nascondino con i dirigenti, esprimendo la vera volontà politica di impedire la consultazione con il voto di rinvio espresso dai membri della commissione.

La maggioranza ha perpetrato una violazione grave della libertà di espressione dei cittadini: al di là dell’opinione di ognuno nel merito del quesito referendario, negare la possibilità ai cittadini di dire la propria su un argomento di interesse comune, calpestando 3.463 firme, è vergognoso, vile ed indegno di un’amministrazione che pretende di definirsi “democratica”.

Allego la richiesta protocollata e prometto di riferirvi l’esito delle risposte. La battaglia non si ferma qui…

Chiara Frontini
Consigliere comunale movimento civico Viterbo2020


Al Segretario Comunale Dott.ssa Francesca Vichi

Al Presidente del Consiglio Comunale Rag. Marco Ciorba

e.p.c. Al Prefetto di Viterbo Dott.ssa Rita Piermatti

Oggetto: Interrogazione urgente e accesso agli atti

Con la presente, in qualità di Consigliere Comunale e nello svolgimento delle funzioni di mandato, sono a richiedere formalmente:

– una relazione illustrativa dei motivi dell’assenza del Segretario Generale alla I Commissione Consiliare di Sabato 26 Febbraio 2016. Considerato che il termine perentorio per l’indizione del referendum è individuato da Statuto Comunale nella data del 28 Febbraio, tale assenza ha di fatto impedito la possibilità di svolgere il Referendum. Stante la gravità dell’accaduto riteniamo che l’assenza del Segretario Generale abbia causato la mancanza di un parere tecnico per procedere alla votazione. Nel caso di motivi da salute o altri impedimenti documentati, si chiede di allegare copia della documentazione a supporto (es. certificato medico);

– copia fotostatica del verbale della commissione di Sabato 26 Febbraio 2016.

Inoltre, si richiede:

– di conoscere se la comunicazione non firmata nè protocollata pervenuta alla Presidenza di Commissione durante lo svolgimento della stessa in data sabato 26 Febbraio 2016 provenisse da parte del Segretario Generale oppure di altra persona. Nel caso la comunicazione fosse stata del Segretario Generale vorremmo sapere per quale motivo non sia stata apposta firma e non sia stata protocollata, rendendo di fatto la comunicazione inservibile dal punto di vista dell’efficacia amministrativa. Qualora la comunicazione fosse stata scritta da altra persona si richiede il nominativo dello scrivente e per quali motivi abbia omesso firma e protocollo.

– di conoscere se, costata l’assenza del Segretario Generale, sia stato avvertito il Vice Segretario facente funzioni; in caso affermativo, si richiede una relazione illustrativa dei motivi dell’assenza del Vice Segretario Generale f.f. alla I Commissione Consiliare di Sabato 26 Febbraio 2016. con allegata copia della documentazione a supporto (es. certificato medico);

– di conoscere se, constata l’assenza del Segretario Generale e del Vice Segretario Generale facente funzioni sia stato contattato altro dirigente, anche in considerazione della lunga giacenza della pratica negli uffici comunali.

Concludo sottolineando che, a nostro avviso, alle assenze dei Dirigenti si somma la volontà politica di non volere decidere in merito. Ciò appare evidente dall’esito della votazione sulla proposta del consigliere Santucci che aveva richiesto la calendarizzazione di un Consiglio Comunale per il giorno Domenica 27 Febbraio, nell’ambito del quale avrebbero potuto essere prodotti i pareri necessari; tale richiesta è stata bocciata dai consiglieri comunali di maggioranza con l’astensione del Presidente Marco Volpi e della Cons. Mongiardo, motivata da dubbi procedurali che facciamo nostri. Ricordo infine che domenica 27 febbraio 2016 era data ancora utile per poter deliberare.

Considerata l’importanza e la gravità dei fatti accaduti chiedo, in conformità a quanto stabilito dall’art. 31.4 del Reg. sul Funz. del C.C., la disponibilità dei documenti e delle risposte di cui sopra entro cinque giorni lavorativi dalla ricezione della presente. Tali documenti possono essere inviati per pec al seguente indirizzo: chiarafrontini@pec.it oppure consegnati in forma cartacea previo appuntamento telefonico al 339/2643403.

In caso di ritardo nella consegna della documentazione suddetta rispetto a quanto stabilito dal Reg. Funz. C.C. mi riserverò, stante la gravità dell’accaduto, la palese negazione dei principi di democrazia partecipativa e la reiterata indolenza da parte degli uffici nell’ottemperare al diritto di interrogazione ed informazione dei Consiglieri eletti, di agire nelle sedi competenti.

L’occasione mi è gradita per porgere ai destinatari della presente i miei più cordiali saluti,

Chiara Frontini
Consigliere comunale


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