Viterbo – (g.f.) – “Anagrafe, con Michelini il servizio è peggiorato”.
Ufficio centrale aperto tre volte a settimana per un totale di sei ore: Elpidio Micci, consigliere del gruppo misto attacca il sindaco.
Manca il personale e a rimetterci sono i cittadini.
Il servizio, che pure in passato ha avuto problemi, con il centrosinistra a palazzo dei Priori è andato di male in peggio. Non solo a piazza del Comune, ma pure nelle frazioni.
Se manca il personale, un responsabile c’è e Micci lo individua in Michelini.
“Quest’amministrazione – spiega Micci – non sta facendo nulla per offrire ai viterbesi un servizio accettabile”. Tra non fare nulla e peggiorarlo, ce ne passa.
“Ricordo bene – spiega Micci – quando a inizio legislatura il collega del Pd Arduino Troili in consiglio comunale disse che due dipendenti dell’anagrafe erano stati tolti dal settore e mandati altrove.
Fra l’altro, due elementi sui quali l’amministrazione aveva investito, facendo seguire loro corsi d’aggiornamento mirati”.
Troili aveva ragione e pare che uno dei due dipendenti all’epoca sia stato utilizzato nella segreteria dell’allora assessora Raffaella Valeri.
“Mi sono documentato ed effettivamente la situazione è questa. Tra l’altro, proprio a causa di questa scelta, l’unico impiegato presente nell’ufficio anagrafe a Grotte Santo Stefano, il martedì mattina deve andare a Viterbo proprio per sopperire alle due unità mancanti. Mi dicono che a San Martino al Cimino la situazione sia la stessa.
E’ inaccettabile. Anche perché il bacino dell’ufficio a Grotte si è ingrandito, da quando nel 2008 le circoscrizioni sono state abolite. I residenti a Roccalvecce e Sant’Angelo ne usufruiscono per non arrivare a Viterbo”.
Un viaggio spesso inevitabile. “Quaranta chilometri tra andare e tornare, tutto per un disservizio del comune”.
L’anagrafe è da anni in difficoltà. Il problema non nasce con Michelini. Micci è certo che però col centrosinistra sia peggiorato.
“Difficoltà c’erano anche prima – ricorda Micci – però quando un’impiegata andava in ferie, il servizio era comunque garantito a Grotte.
Adesso, se il dipendente si ammala l’ufficio resta chiuso e se va in vacanza, l’ufficio resta chiuso lo stesso, anche per venti giorni.
E’ chiaro che gli impiegati non hanno responsabilità. E’ l’amministrazione che dovrebbe programmare e organizzare le diverse attività”.
Non in questo caso. Disastro certificato.


