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“Sei anni per l’ordinanza di sospensione”

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Fabio Menicacci

Fabio Menicacci 

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’incontro di ieri presso la Ausl di Viterbo, il sindaco Fabio Menicacci ha emesso ordinanza contingibile e urgente per imporre alla società che gestisce il ripristino ambientale nella ex cava in località Crocetta, di sospendere l’attività e presentare entro dieci giorni un progetto di messa in sicurezza del sito.

La dottoressa Migliorati, dirigente dell’Ausl, ieri ha dichiarato in nostra presenza che, leggendo i risultati delle analisi, è chiaro che la situazione procuri nocumento alla popolazione che insiste sulla zona abitativa dell’attività di recupero della cava, pertanto ritiene opportuno in base al principio di precauzione, sospendere l’attività al fine di ristabilire una corretta situazione ambientale in relazione alla salute umana.

Forse siamo troppo frastornati dalla preoccupazione, troppo impegnati a capire come proteggere i nostri figli, troppo presi a chiedere pareri medici e relazioni tecniche che attestino se possiamo continuare ad abitare le nostre case, per capire cosa ci sia da esultare sui giornali a titoli cubitali quanto propagandistici se si è arrivati dopo sei anni di proteste inascoltate a un’ordinanza di sospensione per tutelare la salute.

Sei anni in cui siamo stati lasciati soli, ad urlare i nostri disagi contro muri di gomma. Oggi, in seguito al monitoraggio dell’aria effettuato dall’Arpa su richiesta della provincia, si è arrivati a dichiarare che il danno sussiste, che sono stati superati i limiti individuati dall’Oms per la salute e che nel 69,7% delle 504 ore di monitoraggio vi è una forte molestia olfattiva, in alcuni momenti quasi cento volte superiore al limite stabilito dall’Oms.

Che oggi le nostre preoccupazioni, più volte giudicate strumentali, trovino l’appoggio del sindaco, quale massima autorità sanitaria, non riusciamo a leggerlo come una vittoria.

L’unica speranza che ci sostiene, che ci fa dichiarare che non molleremo, è che tutte le istituzioni si adoperino per l’obiettivo finale che è quello della bonifica del sito e del ripristino di condizioni ambientali salubri.

Stiamo organizzando una fiaccolata per sensibilizzare la popolazione e dare un chiaro segnale di solidarietà alle famiglie maggiormente colpite da questa situazione.

Inviteremo tutti i sindaci dei paesi vicini e le loro comunità, tutti i comitati che lottano per la salute e i beni comuni, tutti uniti affinché nessuno si trovi più ad affrontare drammi simili.

 Comitato Civico per l’Ambiente di Sant’Eutizio


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