Viterbo – (m.l.r.) – Creativi del Lazio fatevi sotto.
E’ ufficialmente aperta la seconda edizione del bando creatività che annuncia investimenti e possibilità per chi opera in questo settore.
Il bando, su iniziativa dell’assessorato alla Cultura della Regione, in collaborazione con la Cna di Viterbo e Civitavecchia e Bic Lazio, è stato presentato ieri nello Spazio Attivo dell’Incubatore ICult.
A spiegare i contenuti e le possibilità i consiglieri regionali Riccardo Valentini e Gian Paolo Manzella, la segretaria della Cna Luigia Melaragni, il responsabile di Bic Lazio Giulio Curti.
Nel 2016, saranno investiti 1 milione e 200mila euro a sostegno delle start-up nei settori delle industrie creative: arti, beni culturali, architettura e design, spettacolo dal vivo e musica, audiovisivo, editoria. E’ previsto, per ciascuno dei progetti vincitori, un contributo a fondo perduto, con un tetto di 30mila euro.
L’obiettivo di questa seconda edizione del bando è quello di sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura della musica cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento.
“Con il progetto Lazio Creativo – ha detto il consigliere Manzella – vogliamo dire che la regione punta sull’industria creativa. La creatività è l’ingrediente essenziale affinché i territori possano stare nella competizione globale”.
Possono partecipare al bando micro e piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi alla data di pubblicazione dell’avviso sul Bur. Il contributo concedibile è parti all’80% dell’investimento ammissibile, sostenuto dall’impresa nei primi due anni di attività con un tetto massimo di 30mila euro. Le domande dovranno essere presentate dalle ore 12 del 16 febbraio alle ore 18 del 31 marzo 2016 tramite gecoweb applicativo che richiede il preventivo accreditamento dei soggetti richiedenti. Una commissione di valutazione esaminerà i progetti presentati.
“Obiettivo del bando – ha detto il consigliere Valentini – è quello di sostenere, cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento, la nascita e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’editoria, dell’architettura e della musica”.
La differenza con il bando precedente è senza dubbio quella di puntare l’attenzione verso le province del Lazio. I meccanismi di selezione assicureranno infatti un equilibrio geografico delle iniziative finanziate e premiano le imprese da costituire e l’esistenza di concrete prospettive di lavoro per soci che abbiano meno di 35 anni o più di 50 che siano disoccupato, inoccupati o precari o comunque senza redditi di lavoro o pensione.








