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Dal bullismo al cyberbullismo

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Bullismo, l'incontro all'istituto Midossi di Civita Castellana

Bullismo, l’incontro all’istituto Midossi di Civita Castellana

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Un’altra iniziativa di Facciamo per Cambiare in collaborazione con il professor Chericoni, dirigente scolastico dell’ “U.Midossi” di Civita Castellana, ha portato al termine la settimana sulla sicurezza informatica e sul bullismo.

Collaborando con il comandante della sezione polizia postale e delle comunicazioni di Viterbo, Averaldo Piazzolla e la cortese disponibilità di Stefano Scatena, psicologo e psicoterapeuta, si è svolto il “Midossi Internet Safety Week”.

Ad aprire e chiudere i lavori il professor Franco Chericoni che, plaudendo all’iniziativa, ha sostenuto che con l’evolversi delle nuove tecnologie, l’espansione della comunicazione elettronica e online e la sua diffusione, il bullismo ha oggi assunto le forme subdole e pericolose del cyberbullismo che richiedono la messa a punto di nuovi e più efficaci strumenti di contrasto.

Preannunciando al contempo una prossima emanazione di direttive specifiche per quanto riguarda l’uso di smartphone e altri strumenti multimediali all’interno della scuola, il professor Chericoni ha affermato che: “Gli attuali risultati della recentissima indagine Censis “Verso un uso consapevole dei media digitali” ci confermano come il Midossi abbia intrapreso azioni efficaci sul tema attuando così le recenti linee di orientamento del Miur. In questo senso è stata infatti la prima scuola del Viterbese ad aver affrontato il tema anticipando le future iniziative in materia denominate “Una vita da social”.

Il comandante della polizia postale e comunicazioni di Viterbo, Averaldo Piazzolla e il suo staff, i quali hanno parlato degli illeciti telematici maggiormente compiuti dagli adolescenti, messo in guardia sulle conseguenze gravose nelle quali si incorre navigando, sulle insidie celate dal “virtuale” nonché le strategie utili a difendersi. I vari incontri erano tesi inoltre a illustrare agli studenti i reati nei quali si può ingenuamente incorrere a causa di imperizia, imprudenza e negligenza nell’uso del mezzo informatico.

Di tenore diverso l’incontro formativo valido per la formazione dei docenti quello tenuto da Stefano Scatena, psicologo e psicoterapeuta di Viterbo, con esperienza decennale in in materia di bullismo, insieme al comandante della polizia postale.

Lo stesso psicoterapeuta, infatti, intervenuto di fronte a un’ampia platea di docenti ha affrontato i fattori scatenanti il bullismo, gli elementi riconoscitivi, le conseguenze e le cure possibili anche in partnership scuola-asl, fornendo consigli utili al fine di prevenire e intervenire efficacemente sulla problematica, ad esempio uno sportello di consulenza psicologica interno alla scuola in grado di fornire agli operatori scolastici degli strumenti per leggere in tempo reale i segnali di disagio specifici dei ragazzi, consentendone una più rapida risoluzione.

Il personale docente, particolarmente attento e interessato, ha partecipato attivamente ponendo domande ai relatori andando oltre l’orario previsto di termine dei lavori.

Molto sentito anche l’aspetto legislativo e della responsabilità dei docenti nello svolgimento delle loro funzioni e delle loro attività didattiche.

Massimo Dionisi
Segretario di Facciamo per cambiare


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