Viterbo – (g.f.) – 314 tirocini in un anno, il 21,37% dei quali al termine si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato. Uno su cinque.
Sono i risultati di un’anno d’attività al Col di Viterbo con Garanzia giovani.
“In un momento particolare come questo – spiega l’assessora Sonia Perà – sopratutto per la disoccupazione giovanile è possibile fare interventi mirati e Garanzia giovani della regione è un’opportunità”.
Dei 314 tirocini dal primo febbraio 2015, 131 sono terminati, 16 interrotti, per problemi legati al tirocinante o all’azienda e 167 sono in svolgimento. Le domande arrivate al comune sono 900.
“Sul fronte dell’efficacia – spiega Carmine Di Filippo, responsabile Col alla conferenza stampa in comune con assessora e sindaco Michelini – il 21,37% dei tirocini si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato, depurato di tre ragazzi che hanno rifiutato l’assunzione”.
Il doppio della media regionale.
“Il 37% dei tirocinanti – continua Di Filippo – aveva una posizione distante dal mercato del lavoro, il 44% alta, mentre bassa e media il 9/10%”.
Quelli che s’inseriscono con maggiore facilità sono i ragazzi al limite dell’età richiesta, tra 26 e 29 anni (41%), quindi tra 18 e 21 anni (28%) e tra 22 e 25 anni (31%).
Il titolo di studio posseduto: 63% diploma, 23% laurea triennale, 29% licenza media, 3% laurea specialistica, 2% magistrale.
“Chi accede a Progetto giovani – continua Di Filippo – in larga parte è disoccupato con un’esperienza lavorativa alle spalle, il 63,76%, inoccupati il 36%.
Di questi, il 91% sono italiani, il 4% arrivano dall’Africa, il 3% da altri paesi europei e l’1% asiatici”.
L’orientamento è verso attività commerciali e servizi, il 36,5%, quelle intellettuali sono l’8%, tecniche il 17%, esecutive d’ufficio il 20%.
“Serve sempre maggiore competitività – spiega il sindaco Leonardo Michelini – per entrare nel mondo del lavoro, questo strumento sta dando buoni risultati.
E’ bene formare, perché un’azienda, quando deve inserire un elemento è bene che sia già in grado e preparata.
In questo senso mi pare che l’attività portata avanti sia efficace e il merito va alla regione che ha finanziato il progetto, del Col e dell’assessora per l’impegno che sta portando avanti”.



