Roma – Giovane viterbese con un fucile terrorizza stazione a Roma.
Paura giovedì mattina sulla metro A, nella stazione di piazzale Flaminio.
A seminare il terrore, intorno alle 8,30, un giovane viterbese che si aggirava sulla banchina con un fucile sotto il giaccone.
A lanciare l’allarme sono stati i pendolari che hanno visto spuntare la canna dell’arma da sotto i vestiti. “Aiuto c’è un uomo armato”, hanno gridato.
Sul posto sono subito intervenuti i militari dell’Esercito che presidiano la stazione che hanno chiamato una volante della polizia.
Gli agenti, nonostante la resistenza del ragazzo, sono riusciti a fermarlo e a disarmarlo. Oltre a un fucile ad aria compressa modello Diana, il 24enne portava con se delle munizioni calibro 12 da caccia. Il giovane, sprovvisto di documenti e visibilmente ubriaco, è stato denunciato per porto abusivo d’arma e procurato allarme, e portato negli uffici del commissariato di polizia Glori.
Dalle indagini è risultato che il giovane, di origini ucraine ma residente a Viterbo, non aveva intenzioni violente ma che stesse portando il fucile a Roma per venderlo.
La vicenda romana ha avuto ripercussioni anche a Viterbo, dove gli uomini della polizia hanno perquisito l’abitazione dei genitori del giovane. Sono stati sequestrati per omessa custodia diversi fucili regolarmente denunciati, il padre del ragazzo è infatti un cacciatore.
Un episodio, quello di giovedì, simile a quello accaduto a fine gennaio alla stazione Termini, quando un uomo, che si aggirava in stazione con un fucile giocattolo, aveva fatto scattare l’allarme con una gigantesca caccia all’uomo.




