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“Mengoni si è dimesso perché contrario al piano integrato”

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Mario Mengoni

Mario Mengoni 

Ronciglione – Il giorno 24 marzo 2016 si è discusso durante il consiglio comunale il piano integrato di intervento in località Vigna Rossa, che prevede la trasformazione di quell’area con attuale destinazione turistico-residenziale (con un indice di fabbricabilità molto basso) in un’area in cui sorgeranno:

44 lotti per edilizia privata;

6 lotti per edilizia residenziale sociale e/o sovvenzionata (che verranno ceduti al comune di Ronciglione);

un centro commerciale.

Le due società proprietarie del terreno avevano inizialmente proposto un piano integrato d’intervento il quale si limitava alla realizzazione di un’area residenziale e dei suddetti 6 lotti per edilizia popolare agevolata da cedere al comune. Proposta che era stata approvata dall’amministrazione comunale anche con il voto favorevole del consigliere di Sel Mario Mengoni.

La proposta è stata ampliata con l’introduzione di una struttura con destinazione per insediamenti a carattere commerciale, culturale e servizi. La suddetta, il cui dimensionamento è avvolto nel mistero, dovrebbe aggirarsi intorno ai 6000 mq.

Il consigliere Mengoni ha espresso voto contrario alla suddetta proposta di piano integrato d’intervento per le seguenti motivazioni:

In primis ritiene che l’applicazione della legge sia stata forzata poiché la legge regionale n° 22 del 1997 prevede che si ricorra ai piani integrati d’intervento solo nei seguenti casi:

a) aree interne e contigue ai perimetri urbani come definiti dagli strumenti urbanistici al cui interno siano presenti aree degradate in tutto o in parte edificate e si riscontrino carenze di strutture e di servizi;

b) centri minori, oggetto di sensibili sviluppi insediativi con servizi inadeguati;

c) nuclei di urbanizzazione rada e diffusa, privi di servizi ed elementi infrastrutturali, nonché di una specifica identità urbanistica;

d) parti di centri urbani con forti fenomeni di congestionamento;

e) aree con destinazioni produttive o terziarie dismesse, parzialmente utilizzate o degradate, ma con forte capacità di polarizzazione urbana.

Non risulta che in località Vigna Rossa si riscontri una delle suddette situazioni.

L’attuale maggioranza vorrebbe far passare come regali le opere pubbliche che le società proponenti del piano integrato d’intervento realizzeranno per il comune di Ronciglione, (rotatoria all’incrocio sella Cimina con via delle Cartiere – copertura in erba sintetica del campo sportivo) riteniamo che si possa parlare di regali solo quando in cambio non si deve nulla, in questo caso le opere pubbliche in questione sono il corrispettivo che le due società proprietarie del terreno devono al comune di Ronciglione in cambio del vantaggio economico che deriva dall’aumento di cubatura ottenuto con la variazione di destinazione urbanistica.

Nel quadro economico espresso non sono state conteggiate delle spese che il comune di Ronciglione dovrà affrontare nel momento in cui questa nuova area verrà edificata e ci si riferisce principalmente alla necessità di rafforzare e/ raddoppiare l’impianto fognario.

Nella valutazione si deve tener conto delle ripercussioni economiche che deriverebbero dall’attuazione di questo progetto, infatti le unità immobiliari presenti nel centro storico del nostro paese subiranno una enorme svalutazione e ci si riferisce soprattutto ai locali commerciali. Sembra un film già visto, il venir meno delle attività commerciali o la loro riduzione comporta un’immediata svalutazione anche delle abitazioni presenti.

Da ultimo, ma più importante di tutti è la scelta strategica, l’idea di sviluppo di questo paese. Riteniamo che Ronciglione debba puntare a due obiettivi:

1) valorizzazione e promozione del centro commerciale naturale;

2) stimolare il turismo con interventi volti al miglioramento del lago di Vico.

Indubbiamente la scelta di approvare la suddetta proposta si muove in tutt’altra direzione, essa è volta a spostare l’asse socio-culturale e commerciale di questo comune dal centro storico al nuovo centro commerciale quindi in netto contrasto con quanto affermato nel programma elettorale della lista Ronciglione Cambia in cui si ribadiva a chiare lettere la volontà di mettere in atto tutte le iniziative possibili volte a valorizzare e rilanciare il nostro magnifico centro storico.

Il centro storico di Ronciglione a differenza dei centri storici di altri comuni anche a noi limitrofi, presenta tutte le caratteristiche strutturali per essere ancora oggi nel 2016 il fulcro dell’attività socio-culturale e commerciale della nostra cittadina! Si parla di un centro con doppia viabilità, ampi marciapiedi, buona disponibilità di parcheggi ed una notevole bellezza architettonica.

E’ per queste motivazioni che Mario Mengoni, oltre ad aver espresso la propria posizione ed aver votato contrariamente alla presente proposta di piano integrato d’intervento, ha riconsegnato le deleghe a lui affidate e si è dimesso dal ruolo di vicesindaco ed assessore, restando in carica come consigliere comunale.

Per dovere di cronaca informiamo i cittadini che la suddetta proposta è stata approvata dal consiglio comunale con: i voti favorevoli dei sei membri della maggioranza (Giovagnoli, Sangiorgi, Ferrari, Orlandi, Bondini e Aramini) e dei tre voti della ormai ex minoranza (Paradisi, Duranti e Marzoli), un voto di astensione da parte del consigliere Troncarelli e unico voto contrario del consigliere Mengoni.

 Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Ronciglione


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