Ronciglione – Era cieca la donna trovata morta domenica pomeriggio in un congelatore a Ronciglione (fotocronaca – slide).
Rossana Bramante, ottant’anni, nata in Libia e per molti anni residente a Castelnuovo di Porto (Roma), viveva a Ronciglione dal 2009.
Di lei non c’era più traccia già dal 2012, quando fu cancellata dalle liste anagrafiche del comune ronciglionese a seguito di due diverse verifiche della polizia locale.
In quel palazzo davanti alla camera mortuaria del Sant’Anna, in via dell’ospedale consorziale, civico 2a, l’anziana era come un fantasma. I condomini non l’avevano mai vista. E chissà da quanto tempo non era più in vita.
L’allarme ai carabinieri di Ronciglione è stato dato domenica pomeriggio. Ad allertare i militari, il tutore del fratello della donna, altrettanto anziano e ricoverato in clinica dall’estate scorsa. Sarebbe stato il tutore a sollevare il coperchio del pozzetto, convinto di trovare solo cibo; la prima cosa che ha visto è stata la mano della donna. Una scoperta a dir poco agghiacciante che ha fatto scattare immediatamente la chiamata al 112 e l’arrivo del reparto scientifico dell’Arma sul posto.
La salma della donna è stata portata all’ospedale Belcolle di Viterbo. L’autopsia non sarà eseguita prima di venerdì.
“A Ronciglione non era mai successo niente di simile – afferma il sindaco Sandro Giovagnoli -. Speriamo che le indagini riescano a far presto luce su ciò che è accaduto, per arrivare alla verità sulla fine di questa donna”.
Rossana Bramante potrebbe essere stata uccisa e infilata nel pozzetto. Oppure messa nel congelatore dopo la morte per cause naturali. Nel primo caso, mille motivi possibili e, al momento, inimmaginabili. Nel secondo, in particolare, il movente che balza alla mente per primo è di ordine economico.
Omicidio e occultamento di cadavere. Oppure solo occultamento di cadavere. Gli investigatori lavorano su un range di ipotesi compreso tra questi estremi. L’autorità giudiziaria si trincera nel più assoluto silenzio. Le indagini sono coordinate dal pm Fabrizio Tucci.














