Viterbo – Processo “Due ruote”, tutto da rifare.
Ricomincia da capo il processo a un ex funzionario della filale di Viterbo della Banca di Roma, ora in pensione, e ai suoi tre presunti complici. Tutto da rifare, dopo il cambio di giudice al tribunale di Viterbo.
Ieri mattina, prima udienza in tribunale davanti al nuovo collegio, presieduto da Silvia Mattei. La prassi è sempre la stessa e si ripete ogni volta che cambia un giudice.
Due le strade possibili: o continuare il processo e far leggere ai nuovi giudici tutte le testimonianze raccolte fino al cambio della terna giudicante o riconvocare tutti i testimoni già sentiti per una conferma delle dichiarazioni.
Gli avvocati hanno scelto quest’ultima via: a giugno tutti i testimoni già ascoltati saranno di nuovo in aula.
L’operazione “Due ruote” risale all’estate 2008. L’indagine dei carabinieri di Montefiascone per usura aggravata fa finire in manette Angelo Valleriani, ex funzionario di banca, considerato il punto di riferimento di un gruppo di strozzini della zona.
Tre persone vengono denunciate a piede libero: Amanzio Bellacanzone e Gianpaolo Bannetta, ritenute le persone con cui le vittime saldavano il conto, e Vincenzo Falcone. A quest’ultimo sarebbero stati intestati i conti da cui veniva prelevato il denaro per i prestiti.
A dare il via all’indagine, la denuncia di un commerciante di motociclette – da qui il nome dell’operazione – che, trovandosi in grosse difficoltà economiche e bisognoso di soldi, si rivolge ai carabinieri. Secondo le indagini, gli interessi erano altissimi: cifre esorbitanti, impossibili da restituire.
