Civitavecchia – Pasqua ai domiciliari per Gianni Moscherini e Enzo De Francesco.
Il gip di Civitavecchia ha respinto l’istanza di revoca degli arresti avanzata giovedì dai loro legali, al termine dell’interrogatorio di garanzia.
La decisione è arrivata ieri, ventiquattr’ore dopo il confronto col giudice in tribunale. Entrambi non si erano sottratti alle domande, ma non devono aver convinto il magistrato.
La procura li indaga per tentata estorsione: in pratica, pressioni di Moscherini e De Francesco per far utilizzare un cavatore viterbese come fornitore di materiali dalle imprese che facevano lavori al porto di Civitavecchia. Sul piatto, venti milioni di euro e l’8 per cento sarebbe andato a Moscherini in forza di un contratto di mediazione con la cava.
Moscherini e De Francesco sarebbero stati in possesso di documenti utili per presentare una denuncia per illiceità nell’ambito di lavori alla banchina del porto. La denuncia è effettivamente partita. Tra gli indagati, anche l’avvocato che l’ha sporta.
La difesa si prepara al Riesame.
