Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Cambiano volto e utilizzo le case cantoniere ex Anas di proprietà della Regione Lazio e sparse su tutto il territorio.
Con i primi due bandi sono state già assegnate 25 case a comuni e associazioni che diventeranno centri socio culturali giovanili o socio sanitari, centri di ascolto del disagio sociale e familiare o case per donne o minori vittime di violenze, sedi della Protezione civile, della Croce rossa o dei Vigili del fuoco.
A Broccostella (Fr) il primo progetto realizzato, la sede dell’Unione dei comuni del Lacerno e del Fibreno, la sede della Protezione civile e della Polizia locale.
“Il nuovo bando che abbiamo lanciato - ha detto l’assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio, Alessandra Sartore – mette a disposizione di associazioni e comuni interessati altre 18 case sempre per un utilizzo sociale o culturale a canone ricognitorio.
Proseguiamo quindi il percorso di riqualificazione e valorizzazione delle case cantoniere cominciato due anni fa. Lo scopo - ha concluso – è di restituire al territorio e alla collettività questo patrimonio che è di tutti e che finalmente produrrà cultura, solidarietà e servizi per i cittadini”.
Regione Lazio
