Viterbo – Ragazzino vessato e umiliato in classe, Enrico Valentini, avvocato dei genitori, racconta a Storie vere su Rai 1, la vicenda in una puntata della trasmissione tv dedicata al bullismo.
Stamani il professionista davanti alle telecamere ha ripercorso la fasi che hanno portato i genitori a conoscere quanto stava avvenendo.
Sintetizzato dalla conduttrice: “Il ragazzo era insultato e maltrattato, con i compagni spinti a isolarlo e deriderlo. A segnalarlo sono stati gli alunni stessi”.
Le prime avvisaglie, come emerso, durante una lezione di catechismo in cui si parlava di bullismo: “In quell’occasione si è capito – ricorda Valentini – che qualcosa di poco normale stava avvenendo in classe.
Le maestre di catechismo si sono sentite in dovere d’avvertire la famiglia. I genitori, confrontandosi con altri, una volta avuta la conferma hanno avvertito gli organi della scuola e successivamente l’autorità giudiziaria”.
E sono partiti gli accertamenti. “Con una velocità – continua Valentini – sorprendente. Devo dire che da questo punto vista va un plauso alla magistratura e agli organi di polizia, che velocemente, in quindici giorni e con massima discrezione hanno portato a compimento gli accertamenti”.
L’insegnante è stata sospesa, ma durante la trasmissione, dito puntato anche contro il preside. Particolarmente duro il giornalista Alessandro Cecchi Paone. Che sposta l’attenzione dal piano giudiziario a quello amministrativo.
“Un preside – spiega Cecchi Paone – che non si accorge, che agisce dopo l’intervento di polizia e magistratura, deve andare via. Hanno nuove responsabilità derivanti dalla legge recente, ma evidentemente non sono stati formati per queste nuove responsabilità”.





