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Sallupara, tre mesi per finire i lavori

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Viterbo - Le ex scuderie Sallupara

Viterbo – Le ex scuderie Sallupara

Viterbo - Sopralluogo alle ex scuderie Sallupara

Viterbo – Sopralluogo alle ex scuderie Sallupara

Viterbo - Le ex scuderie Sallupara

Viterbo – Le ex scuderie Sallupara

Viterbo - Le ex scuderie Sallupara

Viterbo – Le ex scuderie Sallupara

Viterbo - Sopralluogo alle ex scuderie Sallupara

Viterbo – Sopralluogo alle ex scuderie Sallupara

Viterbo - Le ex scuderie Sallupara

Viterbo – Le ex scuderie Sallupara

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo – (g.f.) – Tre mesi e i lavori alle ex scuderie a piazza Sallupara saranno completati. Il conto alla rovescia partirà non appena approvata la perizia di variante: tempo stimato, un mese circa.

Entro luglio il recupero dello storico palazzo sarà portato a compimento. Stamani, sopralluogo al cantiere con il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Alvaro Ricci e alcuni responsabili di Banca Intesa, istituto che ha finanziato l’opera (video – fotocronaca: Sallupara, sopralluogo al cantiereslide).

Novanta giorni di tempo e la parte superiore sarà fruibile, come quella al piano terra.

Oggi manca la copertura al secondo piano, sarà in legno, mentre una parete è prevista interamente in vetro. Affaccerà su un terrazzo da cui si potranno ammirare le colonne nella parte esterna inferiore.

“In futuro – spiega Ricci – pensiamo d’intervenire sul pavimento al pian terreno, scavando per riportare alla luce il basolato originale dell’800.

La parte bassa delle colonne è coperta, riuscire ad abbassare il livello farebbe risaltare ancora di più le colonne stesse”.

Quello in corso a Sallupara è un intervento importante. “Si tratta di un recupero nel vero senso della parola – spiega Ombretta Ciorba, titolare dell’impresa che sta portando avanti i lavori – abbiamo utilizzato tutto il materiale e le pietre preesistenti”.

Un recupero che inizia da lontano, quando Giulio Marini era assessore al Patrimonio, e partito molti anni dopo, nel 2012, quando con Marini stavolta sindaco, il comune acquistò dal Demanio la proprietà, la Fondazione Carivit mise a disposizione il progetto e Banca Intesa stanziò un milione di euro.

Dopo un lungo periodo di bonifica dell’area, è toccato al sindaco Leonardo Michelini far partire i lavori, consegnati ad aprile dello scorso anno.

Il palazzo storico, un tempo scuderie e poi carcere, ospiterà iniziative culturali, con particolare riguardo ai giovani.

Complessivamente sarà fruibile uno spazio grande 500 metri quadrati, più la parte esterna.

Faranno parte della struttura le antiche colonne, 24 quelle recuperate. Per alcune non è stato necessario intervenire, per altre invece sono state utilizzate resine in grado di rimettere insieme alcune parti e quindi polvere di cemento per coprire la zona dove si è reso necessario l’intervento.


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