Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nei mesi di febbraio e marzo, nella piscina comunale di via della Pila, si sono svolti due stage di alternanza scuola-lavoro, organizzati in collaborazione tra l’Asd “Sorrisi che Nuotano Eta Beta” di Viterbo onlus e l’Ite “Paolo Savi”.
Gli stage hanno riguardato Redouane, uno studente della quarta B AFM, e Matteo, studente della terza C SIA.
I ragazzi dell’istituto scolastico viterbese sono stati coinvolti in tutte le attività dell’associazione che, da diciotto anni, s’interessa di avvicinare alla pratica sportiva ragazzi e ragazze in difficoltà.
In particolare, dalle operazioni di accoglienza dei ragazzi negli spogliatoi, alla partecipazione alle attività di nuoto, atletica e calcetto, nonché alla gestione delle pratiche generali di segreteria ed amministrativo-contabili.
L’esperienza si è rivelata estremamente positiva per i giovani atleti viterbesi che hanno avuto l’occasione di lavorare insieme a dei loro coetanei in attività integrate, ma soprattutto per gli studenti stessi che “si sono tirati su le maniche” e non hanno avuto timore di lavorare a fianco degli Istruttori Federali.
“E’ stata un’esperienza molto bella – ha confermato Matteo che mi ha consentito di toccare con mano una realtà poco conosciuta e di entrare in confidenza con questo mondo”.
“Si tratta del primo anno, grazie alla legge sulla buona scuola, in cui il mondo del Terzo Settore è stato coinvolto in queste esperienze di alternanza scuola lavoro – ha aggiunto il presidente dell’associazione Maurizio Casciani – e i risultati sono sicuramente molto positivi. Si tratta di un grosso impegno per piccole associazioni come la nostra, ma il ritorno in termini di conoscenza del mondo dello sport speciale e del volontariato, ripaga gli sforzi sostenuti”.
L’auspicio è che l’esperienza possa essere riproposta ed ampliata il prossimo anno, e che ciò possa contribuire a sviluppare ulteriormente quella “coscienza sociale” tra i giovani studenti.
Asd “Sorrisi che Nuotano Eta Beta” Viterbo

