Viterbo – Il bando per il Bagnaccio è in attesa del vaglio da parte della regione. Prima o poi arriverà l’ok, ma in comune guardano oltre. Alle altre aree termali dove oggi l’accesso è gratuito.
Continueranno sostanzialmente a esserlo, ma sarà necessario un piccolo contributo per la pulizia delle aree.
Il progetto pilota sarà quello del Bagnaccio. Nel caso in cui dovesse funzionare, sarà esteso agli altri siti.
“L’esperimento partirà col Bagnaccio – anticipa l’assessore Antonio Delli Iaconi – eventualmente si potrà portare anche alle altre terme libere”.
L’idea è semplice: “Attraverso un bando il comune affida a un soggetto economico la gestione, quindi la pulizia.
Chi se ne occuperà, potrà offrire servizi, quali acqua potabile, bagno, doccia. Pensiamo a realtà quali cooperative o altro, purché, ripeto, siano soggetti economici.
Prendendo in carico l’area termale, il comune riconosce la possibilità di rientrare dei costi sostenuti”.
Attraverso due possibilità. “La manutenzione e la pulizia delle vasche, i frequentatori devono comprendere che rappresentano un costo.
Chi ne usufruisce dovrebbe pagare una cifra poco più che simbolica, faccio per dire, un euro.
Poi chi gestisce l’area ha la possibilità di offrire altri servizi, come la sdraio e chi vuole può servirsene.
Se si vuole, altrimenti si versa solo la quota per la pulizia.
E’ un’idea per razionalizzare la situazione, prima però, deve partire il bando per il Bagnaccio”.

