Viterbo – Truffe al sistema sanitario per 560mila euro e danni patrimoniali allo stato per quasi due milioni.
Anche il 2015 per i finanzieri viterbesi è stato un anno che ha visto i reparti dislocati sul territorio della provincia particolarmente impegnati su diversi fronti, dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, alla tutela del mercato dei capitali e dei beni e servizi.
Tutelare l’economia legale e le imprese rispettose delle regole, garantendo allo Stato, all’Unione europea, alle Regioni e agli enti locali il regolare afflusso e il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale.
La strategia messa in campo ha riguardato: l’attività investigativa di deleghe di indagini pervenute dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei conti; l’esecuzione di 40 piani operativi per il contrasto dei più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria; l’azione di contrasto ai traffici illeciti ed il concorso al dispositivo di ordine e di sicurezza pubblica.
Più in dettaglio ecco il bilancio operativo.
Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali per 125mila 670 di euro.
Individuate truffe nel settore previdenziale e al sistema sanitario nazionale per oltre 560mila euro, con la denuncia di 19 persone.
Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della Corte dei conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno provocato danni patrimoniali allo Stato per un milione 900mila euro e segnalati alla magistratura contabile 31 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.
A seguito di otto interventi conclusi nel 2015 per reati e altri illeciti contro la Pubblica amministrazione, denunciati 17 soggetti (di cui 2 per peculato, 9 per abuso d’ufficio e 6 per altri reati), di cui 1uno arrestato.
Effettuati 52 controlli a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione dei ticket sanitari, con percentuali di irregolarità pari al 55%.
Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 359 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
Questi servizi si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.
Denunciati 44 soggetti responsabili di 52 reati fiscali, di cui il 36% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile ed indebita compensazione; una persona arrestata.
In tale ambito, sono stati individuati fra casi di “frodi carosello”, creazione di società cartiere o fantasma, costituzione di crediti Iva fittizi e indebita compensazione, nonché casi di evasione internazionale, per la maggior parte riconducibili a fenomeni di fittizio trasferimento all’estero della residenza di persone fisiche e società, 68 soggetti che, pur avendo svolto attività di reddito, sono risultati complessivamente sconosciuti al Fisco e 88 datori di lavoro che hanno impiegato 70 lavoratori in “nero” e 571 lavoratori irregolari.
Sono state avanzate 15 proposte di sequestro per equivalente per un valore di oltre 12 milioni di euro.
Scoperti infine 33 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la segnalazione amministrativa di 31 soggetti responsabili di illeciti in materia di prodotti energetici; 44 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti.
Eseguiti sei accertamenti economico-patrimoniali, a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 39 soggetti.
In materia di riciclaggio sono state svolte 17 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di un soggetto e alla segnalazione amministrativa di altri 24.
24 sono, invece, le persone sanzionate per violazioni amministrative connesse al trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge.
Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati nove soggetti e cinque segnalati alle autorità amministrative.
I controlli svolti ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di denaro di valuta hanno permesso di verbalizzare due soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito per oltre 3000 euro.
Eseguiti 68 interventi e denunciate all’autorità giudiziaria 56 persone.
Sequestrati oltre 148mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recante falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.
Tolte dal mercato 660 chili di generi alimentari contraffatti o prodotti in violazione alla normativa sul made in Italy.
Sono stati effettuati 27 interventi in sale giochi e centri di scommesse ubicate in diversi comuni della provincia.
Sequestrate 52 grammi di droga e 166 piante di canapa e verbalizzati 16 soggetti, di cui 5 denunciati e uno arrestato.
Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 38 banconote false per un valore complessivo di 1000 euro.
Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina tre persone sono state segnalate alle competenti autorità per violazione alla specifica normativa.
