Viterbo – Trentasette beni confiscati alle mafie nel viterbese. Di cui trentatré beni immobiliari.
Tanti sono i beni sottratti alla malavita nell’ultimo anno. A recensirli l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. I dati, aggiornati al 31 dicembre 2015, sono stati pubblicati in anteprima da Confiscati Bene, il progetto di attivismo civico e giornalismo investigativo che da due anni promuove trasparenza e open data nella lotta alla mafia.
I beni, nella Tuscia, sono stati sequestrati a Fabrica di Roma (13) a Gallese (2), a Monteromano (1) a Nepi (2) a Tarquinia (15) e a Viterbo (4). Si tratta di abitazioni, alberghi, fabbricati, magazzini garage, rimesse o terreni agricoli.
I beni immobili, vale a dire case, ville, palazzi, capannoni industriali o terreni sono 23.526 e rappresentano quasi il 90 per cento dello stock complessivo di beni requisiti o tramite misure di prevenzione patrimoniale, lì dove è sufficiente il sospetto che provengano da un arricchimento illecito, o in seguito a una sentenza di condanna penale.
Meno della metà degli immobili confiscati, 10.056, è stata destinata dall’Agenzia a chi si prenderà cura del loro riutilizzo.
Il Lazio è passato da 645 a oltre duemila beni confiscati, tra immobili e aziende.

