Viterbo – (g.f.) – “Ufficio chiuso per mancanza di personale”.
Il cartello lascia poco spazio all’interpretazione. Gli utenti che se lo trovano di fronte, attaccato al portone inesorabilmente chiuso, possono fare ben poco. Andarsene. Diversi pure imprecando.
Il nuovo orario, peggiorativo, dell’anagrafe a piazza del Comune sta creando disagi e malcontento.
Manca il personale e da una decina di giorni il nuovo orario ha ulteriormente ridotto il già non troppo ampio accesso al pubblico.
Dalle 10 alle 12 di martedì, giovedì e venerdì. Rispetto al passato, oltre alla chiusura del mercoledì, l’ufficio resta serrato anche mercoledì.
Apertura tre volte a settimana per un totale di sei ore. Il cartello spiega chiaramente le ragioni dello stop il lunedì e il mercoledì. Non c’è abbastanza personale.
Un calendario che andrebbe bene al massimo per uno sportello aggiuntivo aperto in una delle frazioni del capoluogo. Invece è quello dell’ufficio centrale.
Il paragone con altre città simili a Viterbo sugli orari d’apertura è impietoso. Pure considerando l’altra sede a via Garbini, Viterbo resta fanalino di coda.
Chissà se a palazzo dei Priori riusciranno a risolvere un problema che col tempo è diventato cronico, con lunghe file ogni giorno, quando è aperto, e attese di conseguenza bibliche. Con i pochi addetti che fanno quello che possono.
Forse per trovare una soluzione serve prima produrre un certificato. Non di lunedì, però e nemmeno di mercoledì.


