Celleno – “La memoria in scena. Vita, ricordi, racconti di Celleno vecchio”.
Venerdì 4 marzo alle 17.30, al Palazzo della Cultura. Un filmato, una performance e le testimonianze di chi ha visto lentamente scomparire il centro storico di Celleno, l’unica realtà della Tuscia a dare seguito all’ordinanza di demolizione delle abitazioni del Governo (fotogallery – slide).
Due paesi – nuovo e vecchio, dal medioevo al fascismo fino all’edilizia degli anni ’60 – separati tra loro da un chilometro e mezzo di strada.
Una “memoria mancata” raccontata dalla Banda del Racconto di Antonello Ricci in collaborazione con il comune di Celleno e ACe20 s.r.l. nell’ambito del progetto “Celleno Senior Lab” finanziato ai sensi dell’Avviso pubblico Regione Lazio, direzione regionale Politiche Sociali.
Protagonisti gli anziani di Celleno Vecchia che non c’è più. Il cinema, il telegrafo, la “piazzarella”, la chiesa, via delle maestre, le “morre” a segnarne ancora oggi il confine lungo un percorso di recupero dell’abitato e della sua memoria portato avanti dall’amministrazione comunale.
La narrazione di un mondo scomparso riconsegnato agli abitanti attraverso le interviste realizzate da Antonello Ricci, Marco D’Aureli, Pietro Benedetti e Daniele Camilli, raccolte infine in un filmato proiettato venerdì prossimo al Palazzo della Cultura.
“Un evento complessivo – dichiara Antonello Ricci – Un lavoro intero che intreccia filmato, performance narrativa e testimonianze che caratterizzeranno anche la serata del 4 marzo a Celleno. Il punto di partenza per un vero e proprio film da realizzare successivamente”.
“Il racconto – spiega infine il sindaco di Celleno, Marco Bianchi – di un luogo ultramillenario spazzato via in un trentennio. Radici di storie e di tufo rosso che parlano insieme di conflitti recenti e di medioevo, una semplice e suggestiva bellezza testimoniata delle poche case rimaste, dal suo castello e dalle ultime persone che vissero lì i primi anni della loro vita”.




