Viterbo – Turisti in ogni dove: centro storico preso d’assalto nel weekend pasquale.
Un’affluenza così non si vedeva da anni a Viterbo. Nemmeno il tradizionale maltempo di Pasquetta ha fermato gli amanti della gita fuori porta: tantissimi hanno scelto il capoluogo, lasciandosi sedurre dai suggestivi vicoli di San Pellegrino. Sguardo all’insù e macchinetta al collo.
Per il sindaco Leonardo Michelini, un successo corale (Pasqua: video – fotogallery – slide Pasquetta: fotocronaca – slide).
“Viterbo sta mettendo finalmente a frutto tutte le sue potenzialità – dichiara il primo cittadino -. E’ una città piena di bellezza. Lo è sempre stata. Ma questo non basta per mettere in moto il turismo: serve che i viterbesi collaborino e lo stanno facendo. Si sono resi conto di avere un gioiello tra le mani.
Questo li ha portati a raccogliere le sfide del mercato, a investire in attività ricettive nel centro storico, a ragionare in un’ottica di confronto e di concorrenza, uscendo dalla logica del provincialismo e dell’autoreferenzialità. Anche il comune ha cercato di fare altrettanto, da Fiore del cielo all’Expò alle ultime mostre che abbiamo organizzato. Fino alla realizzazione della nuova macchina di santa Rosa, sacrificando un po’ l’asfaltatura delle strade. E’ questione di scelte. Scelte anche amministrative che hanno acceso i riflettori sulla città”.
L’incremento del turismo, per Michelini, passa inevitabilmente per la valorizzazione di San Pellegrino e dintorni. “Ne abbiamo già raccolto i frutti – spiega -: il centro storico conta sessanta bed and breakfast. Molte di queste strutture ricettive sono giovanissime. Nel 2015, 185mila persone hanno dormito a Viterbo rispetto al dato storico che era 70mila.
Un aumento esponenziale che dimostra che più si investe in turismo, più i turisti arrivano. Se i viterbesi hanno voglia di fare cose innovative, i giovani in particolare, non solo reagisce la città, ma se ne accorgono anche al di fuori. Viterbo, turisticamente, ha un grande potenziale e un grande mercato”.
Con più di qualche neo: molte saracinesche sono rimaste abbassate nel weekend festivo. E poi, la solita sporcizia diffusa. Soprattutto in centro storico. “C’è molto da fare. Moltissimo. Sono il primo a riconoscerlo – ammette Michelini -. Vogliamo parlare dei bagni? C’è bisogno di aprire i bagni a piazza Martiri d’Ungheria. Anche sul fronte sporcizia, è vero, si può migliorare; penso anche che un po’ di decoro in più da parte delle stesse attività, che si dovrebbero tarare sul tipo di turismo che Viterbo può accogliere.
Un turismo, non vorrei dire ‘di qualità’, perché è un’espressione quasi fastidiosa, ma a Viterbo, in questi giorni ho visto turisti intimamente curiosi di scoprire la città, anche nella sua storia. Molti avevano cartine in mano e guida al seguito. Un turismo che a Viterbo cerca cultura. Insomma: bisogna essere all’altezza della città e del tipo di visitatori che può accogliere. Abbiamo molto da fare. Ma le presenze di questi giorni sono uno stimolo a fare bene”.



