Viterbo – Poco successo dei voucher nella Tuscia.
Studiati per attività stagionali e far emergere il lavoro nero, per impieghi nel breve periodo, se in alcune zone d’Italia la loro eccessiva diffusione fa sospettare che siano utilizzati per rapporti lavorativi di tipo stabile e non occasionale, a Viterbo la situazione è all’opposto.
Secondo il Sole 24 ore, analizzando la diffusione provincia per provincia, Viterbo è tra le ultime.
96esima su 110 per un totale di 316.789.
Il quotidiano economico stila una classifica delle prime venti e delle ultime.
Nella seconda categoria c’è solo Viterbo e nella prima figura Roma, terza in Italia.
Tutte le altre province del Lazio sono nella zona di mezzo.
E’ Milano, invece, dove i voucher sono più diffusi e Enna dove lo sono di meno.
