Viterbo – 27.654 tonnellate di rifiuti prodotti nel 2015.
Igiene urbana, i numeri arrivano da Gesenu, società che controlla Viterbo Ambiente e sono contenuti nel piano economico e finanziario (Pef) 2016 .
Dopo diversi anni in cui nel capoluogo la raccolta è diminuita, lo scorso è tornata a crescere, seppure di poco: 34 tonnellate (27.620 nel 2014).
Colpa anche degli abbandoni d’immondizia nella zona C, alle isole di prossimità.
“In questa zona – riporta il Pef – si registrano fenomeni diffusi d’abbandono indiscriminato di rifiuti alle isole di prossimità, spesso da parte d’utenti provenienti dalle zone A e B e da territori extra comunali.
Conferimenti che comportano un aggravio dei costi e un impedimento nel raggiungere gli obiettivi previsti dal capitolato speciale d’appalto”.
Dal comune vogliono spazzare via il malcostume una volta per tutte.
“Lo scorso dicembre è stata presentata una relazione tecnico economica per rimuovere quattro isole di prossimità: “Ritenute – è riportato nel documento – prioritarie e maggiormente critiche, proponendo l’attivazione di un servizio di raccolta domiciliare”.
Ma a palazzo dei Priori non basta e nella proposta di delibera del consiglio comunale per le tariffe, le isole da chiudere sono nove: una in strada Teverina, Acquarossa, Cassia nord – Stefanoni, Acquabianca – Colleverde, Castiglione, Merlano, Strada Trinità, Monterazzano, Pratoleva.
E con l’addio alle isole di prossimità, chi finora ne usufruisce passerà al porta a porta, decretando la fine del pagamento ridotto della tariffa al 30 per cento. La tassa sarà dovuta per intero.
L’indifferenziata nel frattempo è a quota 12.840 tonnellate, il 53,6%.
In aumento, ma si potrebbe fare di più. “Questo dato risente in modo negativo dei conferimenti impropri nella zona C, con una percentuale di raccolta differenziata molto più bassa rispetto a quella che si otterrebbe se tali conferimenti con ci fossero e determina una produzione eccessiva di rifiuti”.
Circa il 4% dei rifiuti totali derivano invece dallo spazzamento (1.132 tonnellate).
Attualmente il servizio raccolta porta a porta serve oltre 52mila abitanti, ovvero, 29.975 utenze domestiche e 5.144 non domestiche.
Intanto oggi in consiglio comunale comincia l’iter per approvare prima il bilancio consuntivo, poi le tariffe, compresa quella dei rifiuti.
Tutti e due bocciati ieri dalla seconda commissione.
Giuseppe Ferlicca


