Tarquinia – Serrande abbassate e parcheggio deserto.
Niente spesa oggi a Ingrande, dopo che il 30 marzo è stata avviata la procedura di mobilità per i diciannove dipendenti (video – fotocronaca – slide).
Decisione accolta con angoscia dai lavoratori, che assieme ai sindacati UilTucs e Fisascat-Cisl si sono mobilitati per organizzare una manifestazione di protesta andata in scena stamani.
Sciopero dei dipendenti e appuntamento nel piazzale davanti al supermercato, poi la partenza in corteo verso la Coop.
Meta non casuale, visto che l’Ingrande di Tarquinia assieme a quelli di Ciampino, Ariccia e Anagni fa parte di Distribuzione Roma Srl, società gestita da Unicoop Tirreno.
“Sono dipendenti Coop a tutti gli effetti – spiega Fortunato Mannino della Fisascat-Cisl – e come tali vanno trattati.
L’azienda ha sempre detto che i lavoratori non erano a rischio e la notizia della mobilità è arrivata come un fulmine a ciel sereno”.
Mantenere in vita Ingrande è quasi impossibile, ma non è quella la richiesta dei sindacati.
“La chiusura ormai è scontata – continua Mannino – e noi chiediamo la ricollocazione dei lavoratori nei supermercati Coop limitrofi.
Ce ne sono tanti, basti pensare a quelli di Civitavecchia, Cerveteri, Montalto di Castro, Tuscania e via dicendo. Non si possono fare esperimenti sui lavoratori”.
Oltre che per quelli di Tarquinia, la procedura di mobilità è scattata per 91 dipendenti degli altri tre supermercati.
In totale sono 110 le persone coinvolte nel Lazio.
“Gente con famiglie alle spalle – racconta Elvira Faticanti della UilTucs – e che non merita tutto questo.
Ci sono padri di famiglia, madri, ragazzi. Persone per le quali chiediamo una collocazione dignitosa e soprattutto vicina”.
Il corteo è partito alle 10 da via Vincenzo Ferri, dove campeggiavano alcuni manifesti funebri di Ingrande.
La data della morte, è appunto il 30 marzo.
Le persone in marcia hanno attraversato via Scorticagatti e via Aldo Moro, per poi fermarsi davanti alla Coop.
Oltre ai dipendenti e ai sindacalisti hanno preso parte una cinquantina di persone, assieme al sindaco Mauro Mazzola, il vice-sindaco Renato Bacciardi e il presidente dell’Università agraria Alberto Blasi.
Domani è previsto un vertice a Roma a cui prenderanno parte sia Distribuzione Roma che sindacati.
I dipendenti invece torneranno regolarmente a lavoro, in attesa di buone notizie sul loro futuro.
Samuele Sansonetti




