Viterbo – (s.s.) – E poi c’è Bonucci. E poi c’è anche Mengoni.
Divertimento a tinte viterbesi ieri su Sky Uno, con Leonardo Bonucci e Marco Mengoni ospiti della trasmissione “E poi c’è Cattelan”.
Una serata diversa per il calciatore di Viterbo e il cantautore di Ronciglione, che si sono ben prestati alla natura spiritosa dello show.
Il primo a calcare il palco di Alessandro Cattelan è stato il difensore bianconero.
Conduttore interista e ospite juventino, ma per una sera la fede calcistica è stata messa da parte.
Inoltre, come spesso accade quando uno sportivo è ospite di un programma d’intrattenimento, Bonucci ha esibito un lato di sè molto diverso rispetto al solito.
Roccioso con gli avversari, spensierato come un 28enne qualsiasi con i compagni, il calciatore ha esordito raccontando la sua infanzia.
“Quando ero quattordicenne – ha ricordato Bonucci – uscivo a 150 metri da casa, Viterbo è una città piccola. Mio padre non era un sergente di ferro ma se facevo più tardi delle 11 lo diventava eccome”.
Poi un aneddoto su un suo vecchio compagno di trasferte.
“Il mio nemico numero uno era Vidal – ha svelato il difensore – e secondo me è contento di essersene andato dalla Juve. In trasferta era una corsa alla camera dell’altro per ribaltarla. Se l’ho cancellato da Whats app? Ma no dai, lo sento ancora volentieri“.
Infine un gioco che Cattelan ha chiamato “Sciacquatevi la bocca”, dove intervistato e intervistatore hanno sfidato la sorte ingerendo liquidi tutt’altro che buoni.
Nemmeno il tempo di riprendersi che ha fatto il suo ingresso di Marco Mengoni.
“I viterbesi parlano tutti un po’ così” ha esordito il cantautore, imitando la classica calata viterbese.
Ecco quindi il momento clou, sulle note di Ragazzo Fortunato di Jovanotti.
Mengoni, Bonucci e Cattelan hanno dato vita al “Crazy karaoke” dovendo fare i conti con degli effetti speciali come voce distorta e ritmo aumentato.
Terminata la performance e salutato Bonucci, Mengoni ha ricevuto la targa “Fai pure come fossi a casa tua” per la partecipazione a tutte e tre le edizioni dello show.
“Il premio – ha ammesso scherzando il cantautore – è dovuto anche al mio cognome. Sai com’è, è tornato Marco Mengoni, un’altra volta a rompere i…”
Ancora risate e i classici giochi di rito.
Poi anche l’artista ha salutato tutti, cantando alcune strofe di due pezzi scritti in spagnolo, presenti nel suo disco uscito in terra iberica.






