Viterbo – “Con la votazione hanno obbedito a un ordine a livello centrale”.
Il consiglio comunale ha appena bocciato la delibera sulla gestione pubblica dell’acqua e Paola Celletti del Comitato non ce la beviamo è amareggiata.
“Hanno calpestato la volontà dei cittadini – precisa Celletti – e dei 3.300 cittadini che avevano chiesto il referendum.
Per noi forse è stata una sconfitta, ma è stata pure una vittoria.
Abbiamo fatto mettere la faccia a quei consiglieri che hanno alzato la bandiera dell’acqua pubblica e qui l’hanno rinnegata”.
Non solo nel centrosinistra. “Pure a destra – continua Celletti – c’è chi non ha voluto assumersi la propria responsabilità, uscendo al momento del voto.
Ma abbiamo anche vinto perché il parere del ministero ha ribadito che il regolamento andava predisposto. Il parere conferma a nostro parere, che ci sia stata una violazione da parte dell’amministrazione, nel non essersi espressa nei termini previsti”.
Per Lombardi, invece: “La votazione ha fatto togliere la maschera al Pd sul processo di privatizzazione dell’acqua pubblica”.
