Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettere che Cristiana Lamanna ha inviato all’assessore Lisetta Ciambella – Gentilissima dottoressa, le scrivo, sicura che qualche sua collaboratrice cestinera’ questa mia, non prendendosi certo la briga di fargliela leggere. Io ci provo ugualmente.
Ho letto giorni orsono di alcune sue dichiarazioni inerenti alle spese del comune. Con non poca soddisfazione elencava gli sprechi ridotti, i soldi recuperati da alloggi ccupati senza titolo o canoni non percepiti. Proseguiva annunciando un inasprimento delle sanzioni inerenti alle infrazioni al codice della strada e per chi getta i mozziconi in terra.
Bene. Iniziative e propositi lodevoli che pero’ cozzano con la realta’ dei fatti.
In primis lo stallo scandaloso all’interno del comune di Viterbo, con una parte dello stesso Pd che ostacola le iniziative e le delibere da approvare, con conseguente paralisi di ogni scelta da fare per la citta’. Inoltre la cronica, imbarazzante mancanza di personale all’interno del corpo dei vigili urbani di Viterbo.
Parliamoci chiaro: in strada ci sono poco piu’ di 22 unita’ che devono occuparsi della cinta urbana e delle frazioni. A questo numero vanno sottratte due vigilesse che sono in maternita’ e lavorano part time. Tra due anni, poi, quattro unita’ andranno in pensione. Con questi numeri lei pensa di attuare quanto promesso? Ha molto senso dello humor.
Vede dottoressa, io sono una persona pratica, abituata a fare cio’ che posso e non cio’ che voglio. Osservo la realta’. Cammino solo a piedi e quello che vedo e’ una citta’ sporca, allo sbando, in mano ad un pugno di incivili che la usano come pattumiera o parcheggio selvaggio per le loro automobili.
Deiezioni canine ovunque. Anziani e non che usano i muri come orinatoi. Personalmente ho assistito a tali scene ed ero con i miei bimbi. Quasi ogni giorno invio alla redazione di Tusciaweb foto di cumuli di immondizia lasciati in ogni dove.
Viterbo a Pasqua ha fatto il pieno di turisti ma anche di figure poco civili. Sentivo commenti seccati per la sporcizia delle strade, per le macchine lasciate ovunque e la bellissima piazza del Comune un parcheggio a cielo aperto. Credo, da napoletana trasferitasi qui nel 2001, di avere piu’ a cuore le sorti di Viterbo di tanti viterbesi. Ogni giorno discuto con chi non rispetta le regole prendendomi conseguenti maledizioni. Ma sono fatta così, mi indigno per le ingiustizie, di qualsiasi tipo siano.
Aggiungo che ho tante idee, soluzioni e proposte. Ho parlato anche con l’assessore Troncarelli, ci siamo incontrate, le scrivo quasi ogni mese. Perche’ purtroppo sono disoccupata. A quasi 46 anni, un curriculum corposo, la conoscenza della lingua inglese, mi trovo obtorto collo a stare a casa. Eppure potrei rendermi utile nei musei, nella vigilanza alle scuole controllando l’ingresso e l’uscita dei bambini.
Invece no, solo i nonni civici possono. E perche’ mai? Tra l’altro anche se il comune non puo’ assicurare per legge persone oltre i 70 anni, conosco personalmente nonne ultra settantenni che hanno ben due incarichi per conto dei servizi sociali.
Bah! Ed io nulla. Si vede proprio che non ho maniglie e agganci. Ai miei due figli di sette e sei anni che mi chiedono perche’ non lavoro, pur avendo forza e capacita’, rispondo che l’unico posto dove successo arriva prima di sudore, e’ il vocabolario. Dunque bisogna impegnarsi e non arrendersi mai. Proprio come faccio io. Sempre all’assessore Troncarelli, ho suggerito di potermi rendere utile pagandomi con buoni lavoro, anche per la pulizia dei giardini o nel controllo del buon conferimento della raccolta differenziata. Il piccolo comune di Massarosa, perla delle cinque terre, ha cosi’ dato lavoro a diversi disoccupati della zona.
A Viterbo, sara’ per poca voglia, poca organizzazione, e non ultimo, per beghe personali e interne, tutto langue. Davvero un peccato. Mi permetta, senza offesa alcuna, si rasenta la cialtroneria.
Se vuole conoscermi, ma ne dubito, non esiti a contattarmi, di idee ne ho a iosa. Saro’ felice di condividerle anche con lei a patto che vengano realizzate e sfruttate per il bene di Viterbo e per ricacciare indietro questa sacca di incivili, frutto di indolenza e di poca attenzione al bene comune.
Le auguro buon lavoro.
Cristiana Lamanna

