Viterbo – 35 grammi di cocaina nel barattolo del riso.
E’ Rodolfo Feliz Castillo il 35enne arrestato ieri per spaccio dai carabinieri di Viterbo. Ancora guai per droga per il giocatore di baseball dominicano, già coinvolto nella maxiretata “Babele” nel maggio 2014 e adesso di nuovo a Mammagialla.
Il gip Francesco Rigato ha convalidato l’arresto stamattina e disposto la custodia cautelare in carcere.
A nulla sono servite le sue spiegazioni, in aula: “La droga non è sua, non ne ha mai fatto uso e non gli hanno mai trovato un grammo di sostanza – dichiara il suo avvocato Samuele De Santis -. Lui è un atleta e non ha bisogno né di assumerla né di spacciarla”. Il giudice gli ha comunque spalancato le porte del carcere.
Castillo è tra il gruppo di dominicani incriminati nella retata antidroga del maggio 2014. 33 arresti e due diverse bande che, secondo gli inquirenti, si spartivano il mercato degli stupefacenti in centro storico: dominicani a San Faustino e maghrebini a San Pellegrino. Ma anche una decina di italiani, quasi tutti viterbesi, dalle posizioni più marginali. Il pm Paola Conti lo indaga per spaccio anche nel procedimento “Babele bis”, l’altro fascicolo aperto
Prima il carcere. Poi i domiciliari col braccialetto elettronico, disposti dal tribunale del Riesame. Infine, gli arresti in casa, senza più il dispositivo di controllo, collegato con la caserma. Ma anche due procedimenti per evasione dai domiciliari: in un caso è stato assolto; nell’altro è in attesa di giudizio.
