Viterbo – “Faremo i congressi e se serve, io sono favorevole anche alle primarie”.
Forza Italia, il coordinatore comunale Giovanni Arena prova a ricucire con la parte azzurra, i consiglieri comunali Giulio Marini, Claudio Ubertini e non solo, in rottura con il resto del partito, zona Battistoni.
I rapporti restano tesi e se da una parte Arena vede azzurro dopo la serata a Bagnaia con circa 240 presenti e paganti alla cena, dall’altra, i rapporti tesi con capogruppo in comune ed ex sindaco e parlamentare, gli fanno intravedere più di una nube.
Tirando le somme, com’è andata l’iniziativa a Bagnaia?
“E’ stata una manifestazione di stima e amicizia nei miei confronti, al di là di 7/8 componenti del coordinamento provinciale, il resto erano tutti viterbesi che mi hanno spronato ad andare avanti nel mio impegno politico. Mi è dispiaciuto per chi non ha trovato posto nel ristorante, ma ho avuto modo di salutarli all’esterno dl locale. Ho ricevuto telefonate di congratulazioni da parte dei vertici del partito regionale e con i quali dovrò incontrarmi a giorni”.
Cosa bolle in pentola nel partito?
“Ho dato vita a un primo gruppo organizzativo, destinato a crescere, vista la disponibilità di tanti amici. Collaboreranno con me per la crescita di Forza Italia Stiamo predisponendo incontri, con la presenza d’esperti su vari temi di interesse cittadino, poi andremo a incontrare le varie realtà sociali della nostra città, associazioni di categoria, il mondo delle imprese e del pubblico impiego, ma anche i comitati spontanei di cittadini che si organizzano per rendere la città più vivibile”.
Resta il problema di rapporti sempre tesi con una parte di FI, Marini, Ubertini…
“È’ iniziata la campagna tesseramenti che continuerà fino all’ultimo giorno utile, con la speranza che in autunno si possano fare i congressi. Il rapporto con i nostri consiglieri in comune è discontinuo. Spero al più presto che si possa trovare la strada del dialogo per lavorare insieme alla crescita del partito”.
In che modo?
“Per gli organi rappresentativi di Forza Italia, chiuso il tesseramento sarà la volta dei congressi. Momento importante di confronto. Da parte mia, qualora dovesse servire, io sono anche favorevole a indire primarie”.
Al momento le parti sono piuttosto distanti. Possibilità d’avvicinamento?
“Sarebbe auspicabile rapporto più stretto con il partito. Solo i consiglieri hanno il polso della situazione in comune, vivendo la realtà in commissioni e consiglio, conoscono bene le inefficienze e dove intervenire. Ho sempre auspicato un maggior coinvolgimento. Devo riconoscere una certa freddezza nei rapporti”.
A cosa lo attribuisce?
“Probabilmente non con me direttamente, ma per altre situazioni e scelte non condivise, del partito. Ma io voglio rassicurarli. C’è la campagna tesseramenti al termine dei quali si faranno i congressi. Sarà il momento in cui far emergere le diversità e partire insieme per i prossimi appuntamenti elettorali. Auspico il dialogo”.
Al comune di Viterbo l’amministrazione Michelini come la vede?
“Mi auguro che nei prossimi due anni possa fare quello che ha solo promesso nei tre anni passati”.
Si è in fase di bilancio, la maggioranza supererà lo scoglio indenne?
“Avranno grosse difficoltà sul bilancio di previsione, quest’anno dovranno tenere presente la norma che accanto alla posta attiva dei residui, formata da crediti in gran parte inesigibili, deve essere scritto tra le poste passive, un consistente fondo svalutazione crediti, perché non sarà più possibile mantenere residui attivi, crediti che ormai non più riscuotibili. Quindi le disponibilità per la spesa corrente andranno a diminuire”.
Altre criticità dell’amministrazione Michelini?
“Spero che facciano qualcosa per la manutenzione stradale, per il centro storico. Vedo aumentare l’abbandono rifiuti in ogni angolo di Viterbo, per non parlare delle discariche a cielo aperto in ogni isola di prossimità”.
Ci sono le elezioni comunali. Qualora si dovesse tornare al voto a Viterbo?
“D’accordo con il coordinatore Dario Bacocco mi attiverò perché diventi operativo un tavolo di lavoro con gli altri partiti di centro-destra, includendo le associazioni che si riconoscono in quest’area, per elaborare un programma condiviso da presentare ai cittadini”.
In questi giorni è tornata d’attualità la Trasversale. La Tuscia riuscirà mai a vedere realizzata l’opera?
“Mi pare evidente che Mauro Mazzola, nella contrarietà al tracciato verde, faccia più un discorso da sindaco che non da presidente della provincia. Deve essere un lavoro in cui tutti devono rinunciare a qualcosa e non solo una parte a discapito dell’altra. Avendo un doppio ruolo, Mazzola dovrebbe fare più presidente di provincia e meno il sindaco”.
Giuseppe Ferlicca


