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Un torneo di calcio a Mammagialla

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Diritti in campo - La consegna delle attrezzature a Mammagialla

Diritti in campo – La consegna delle attrezzature a Mammagialla

Mario Mattioli

Mario Mattioli

Mattioli e Giuseppe Mariottini

Mattioli e Giuseppe Mariottini

Teresa Mascolo e Ottavio Maria Capparella

Teresa Mascolo e Ottavio Maria Capparella

Mario Mattioli

Mario Mattioli

Ottavio Maria Capparella

Ottavio Maria Capparella

Mario Mattioli e Marco Mazzatosta

Mario Mattioli e Marco Mazzatosta

Viterbo – Dopo quello per Mammagialla, un torneo di calcio a Mammagialla. Il primo si è disputato lo scorso ottobre a Marta.

Raccolti 600 euro con “Diritti in campo” e oggi al carcere sono state consegnate le attrezzature sportive acquistate con le donazioni. Ma siamo soltanto al primo tempo.

La prossima azione sarà entrare nella struttura a giocare. Il campo di calcio c’è.

“Non è regolamentare – osserva la direttrice Teresa Mascolo – ma si può fare”.

A lanciare la palla alla direttrice, Mario Mattioli. Il giornalista Rai Sport fa parte della nazionale di calcio Giornalisti Sportivi Rai che ha preso parte al triangolare, con quella Jazzisti e dell’Associazione Pianeta Giustizia.

Al teatro del carcere di Viterbo la consegna delle attrezzature acquistate, due set da ping pong e ottanta palline, una cyclette, sette palloni da calcio e otto coppie di manubri body building (fotocronaca: Diritti in campo, consegnate le attrezzatureslide).

Il pubblico presente, un centinaio di detenuti, ha apprezzato. Per gli oggetti, ma ancora di più per l’attenzione ricevuta.

Il più applaudito, Mattioli. Lo sport va per la maggiore tra i presenti.

“La nostra è una piccola iniziativa – dice Mattioli a microfono – ma è anche un segnale. Vogliamo dirvi che all’occorrenza ci siamo anche noi. Sappiamo quello che passate. Fuori c’è gente che sa di voi.

L’impegno è a ritrovarci e magari riuscire a far aprire ancora di più il portafogli a chi parteciperà”.

Poi l’idea, accolta dalla direttrice. “Magari dopo le Olimpiadi, facciamo un altro torneo. Ma qui dentro non si può giocare? Veniamo e meniamo tutti…”. Sfida accettata. Nel frattempo, particolarmente apprezzate le attrezzature ricevute.

Qualche lancio di palla tra i presenti, giusto di prova. La direttrice Tiziana Mascolo ringrazia, lo fanno pure i presenti.

“E’ un gesto d’apertura del carcere che ci auguriamo possa andare avanti – dice Marco Valerio Mazzatosta della Camera penale di Viterbo – questo è un posto di dolore, dove si pensa continuamente alla propria vita, a quella dei propri cari, perché la pena non la scontano solo i detenuti, ma anche chi sta fuori”.

Fabrizio Salvatori, Nazionale italiana jazzisti, allarga l’orizzonte, dallo sport alla musica.

Il torneo all’interno del carcere e magari al termine un concerto a porte chiuse.

Qualcuno tra i presenti che ha dimestichezza con la musica, c’è. Un cantante, un chitarrista e un percussionista sono già arruolati.

“Con Marta – dice Ottavio Maria Capparella presidente dell’Associazione Pianeta Giustizia – è iniziato un percorso che punta a valorizzare il territorio e a promuovere la solidarietà.

Un percorso che intendiamo portare avanti coinvolgendo le altre realtà comunali della Tuscia”.

Alla consegna anche l’avvocato Giuseppe Mariottini e il giornalista Daniele Camilli a introdurre gli ospiti.

L’iniziativa è stata voluta dal consigliere regionale Riccardo Valentini. “Ha permesso di raggiungere due obiettivi – osserva Valentini – da una parte promuovere il territorio e il suo patrimonio facendolo conoscere ad artisti e giornalisti che lavorano in contesti e testate nazionali, dall’altra, contribuire a dare una piccola risposta ai bisogni dei detenuti e ad una casa circondariale gestita da una direttrice come Teresa Mascolo e da un personale amministrativo e di polizia illuminati e di grande professionalità, che con impegno hanno fatto della struttura di Mammagialla un esempio e parte integrante della città di Viterbo”.

Giuseppe Ferlicca


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