Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta ieri mattina a Viterbo, nella scuola sottufficiali dell’Esercito, la tradizionale cerimonia di consegna dello “spadino” agli allievi marescialli del 18esimo corso “Lealtà”.
I giovani allievi hanno assunto formalmente lo status di allievo maresciallo, consapevoli di aver intrapreso un percorso impegnativo che li porterà a divenire comandanti delle minori unità dell’Esercito.
La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante per la formazione e scuola di applicazione dell’Esercito, generale di divisione Claudio Berto il quale, rivolgendosi agli allievi, ha sottolineato che “servire il Paese in armi è un privilegio”.
Nella circostanza, il generale Berto ha conferito le onorificenze al merito dell’Esercito al comandante dell’istituto, generale di brigata Gabriele Toscani De Col, ai capitani Massimo Petrella e Alessandro Pianelli e al maresciallo ordinario Gaetano Camiolo.
I soldati sono stati insigniti per l’eccezionale operato dimostrato nel corso di una difficile operazione in Afghanistan, esponendo a rischio la propria incolumità fisica e dimostrando grande determinazione nell’affrontare situazioni operative – ambientali rischiose e disagiate al fine di portare a termine, brillantemente, tutte le attività ed i compiti assegnati.
La cerimonia si è conclusa con lo sfilamento dei Reparti su blocchi misti di compagnie del primo e del secondo anno, a simboleggiare l’unione tra il corso “giovane” e quello “anziano”.
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