Viterbo – “E i marò?”.
La domanda che è diventata un’ossessione è arrivata puntuale questa mattina nell’hangar 28 dell’aeroporto militare Fabbri. A rispondere la ministra della difesa Roberta Pinotti. “Credo che sulla vicenda dei marò – spiega Roberta Pinotti – siano stati commessi dei pasticci. Ma bisogna subito dire che uno è da due anni in Italia. Se un militare commette un errore va giustamente a processo, ma il processo va svolto in Italia. E’ questa la tesi che stiamo portando avanti ora con il nostro team di avvocati. Perché è assurdo che Salvatore Girone sia da quattro anni recluso in India senza ancora un capo d’imputazione”.
La titolare del dicastero della Difesa è arrivata all’aeroporto militare dell’Aeronautica per incontrare 580 studenti delle scuole superiori della Tuscia e farsi interrogare (foto gallery – slide).
L’iniziativa nasce da un progetto di ministero della Difesa e Miur per “educare gli alunni all’esercizio della democrazia e favorire l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo delle competenze relative alla Costituzione italiana e dei valori fondanti per l’esercizio di una cittadinanza attiva a tutti i livelli del sistema sociale”.
“I miliari italiani – ha detto in apertura la ministra – svolgono un lavoro quotidiano di sostegno, supporto, sicurezza. Ma nella discussione politica il tema è sempre lo stesso. A che servono? Ma la difesa purtroppo serve e il lavoro dei militari si conosce poco. Per questo abbiamo messo in piedi una serie di iniziative atte a far capire il ruolo che rivestono le forze armate”.
All’incontro hanno partecipato il comandante dell’aviazione dell’Esercito Antonio Bettelli, il prefetto Rita Piermatti, il vescovo Lino Fumagalli, il sindaco Leonardo Michelini, il rettore Alessandro Ruggieri e i rappresentanti delle forze armate di Viterbo
La ministra Pinotti prima di essere “bombardata” dalle domande dei ragazzi ha illustrato la situazione italiana in questo particolare momento storico e le iniziative che sta intraprendendo il governo.
“Stiamo realizzando il Libro Bianco delle forze armate, una sorta di riforma con indirizzo politico, che possa aiutare i militari ad attuare le modifiche necessarie”. Prima delle domande degli studenti la ministra si è soffermata sulla situazione in Libia “dove non ci sono missioni militari italiane in atto ma abbiamo dato la nostra disponibilità ad aiutare il paese”, in Iraq dove ha spiegato che “500 militari italiani sono impegnati nella sicurezza della diga di Mosul”. Quindi l’emergenza migranti e il ruolo dell’Unione europea.
L’incontro è stato moderato dalla giornalista di Uno Mattinadi Francesca Fialdini.
I ragazzi che hanno partecipato all’evento sono dell’Istituto Orioli, santa Rosa da Viterbo, il liceo Buratti, lo scientifico Ruffini, l’Itc Savi, l’Iti Da Vinci, il complesso Rosseau, l’istituto farnese di Caprarola, l’Isis Carlo ALberto Dalla Chiesa, Isis Besta di Orte, Itg Pietro canonica di Vetralla, Itas Fratelli Agosti di Bagnoregio, il liceo Meucci di Ronciglione.
Maria Letizia Riganelli




