Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Boom d’iscrizioni alla seconda edizione del master “Archeologia giudiziaria e crimini contro il patrimonio culturale” del Centro per gli studi criminologici.
Sabato 9 aprile si è inaugurata a Viterbo la seconda edizione 2016-17 del master “Archeologia giudiziaria e crimini contro il patrimonio culturale”, direttore Tsao Cevoli, coordinatore Walter Grossi, che si svolgerà tra Viterbo, Roma e Napoli.
Il primo del suo genere in Italia, che vede la partecipazione di un nutrito e qualificatissimo gruppo di archeologi, storici dell’arte, esperti in beni culturali, conservazione e restauro e legali provenienti da tutte le regioni italiane: Lazio, Campania, Veneto, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Toscana, Calabria, Abruzzo.
Organizzato dal Csc – Centro per gli studi criminologici, assieme all’osservatorio internazionale Archeomafie, con i patrocini della provincia di Viterbo, del comune di Viterbo, dell’ Ana – Associazione nazionale archeologi e dalla fondazione Caffeina il master, fornisce le competenze per collaborare con la giustizia, con le forze dell’ordine e con gli enti pubblici e privati nel campo della prevenzione, della repressione e della valutazione dei crimini contro il patrimonio culturale.
Durante la cerimonia di apertura, il presidente del Csc Marcello Cevoli, e Rita Giorgi, coordinatore scientifico del Csc, hanno dato il benvenuto ai 26 allievi. Hanno portato il loro saluto, per il comune di Viterbo, l’assessore Giacomo Barelli, Elisabetta De Minicis, docente ordinario dell’Unitus e direttore del “Museo della città e del territorio” di Vetralla, Walter Grossi, segretario nazionale dell’Ana, Andrea Baffo, presidente della fondazione Caffeina, i componenti del comitato scientifico del Csc, Claudio Mariani e Paolo Dattilo, il maggiore dei carabinieri Domenico Martinelli, esperto in analisi criminale.
Il direttore del master, Tsao Cevoli, nel presentare questo innovativo percorso formativo agli iscritti, ha sottolineato che fine ultimo del master è quello di consentire l’acquisizione di competenze necessarie per diventare degli specialisti in ambito giudiziario-archeologico e per svolgere le funzioni di consulenti, redigere perizie e valutazioni su danni al patrimonio culturale e su reperti archeologici ed opere d’arte posti sotto sequestro.
Si tratta di attività che, oltre che alla formazione universitaria, richiedono competenze specifiche per tutti coloro che sono chiamati a intervenire nella difesa del patrimonio culturale e a contrastare le attività illecite e le organizzazioni criminali operanti nel settore. Competenze che il master rilascia, già riconosciute in vari ambiti, ai professionisti che hanno frequentato la prima edizione.
Il corpo docente, che è formato dai maggiori esperti del settore in ambito nazionale, assicura una formazione incentrata sullo studio ed analisi di casi concreti, sulla identificazione dei falsi, redazione di expertises, redazione di perizie tecniche. Si effettueranno anche formazioni su campo al fine di rendere particolarmente marcato l’aspetto tecnico-pratico del percorso, che avrà la durata di un anno.
In occasione dell’inaugurazione sono state assegnate agli allievi vincitori le borse di studio. La borsa di studio “Fabio Maniscalco”, promossa in collaborazione con l’associazione nazionale archeologi in memoria dell’archeologo che ha dedicato la sua vita alla tutela del patrimonio culturale nelle aree di crisi e di guerra, candidato al premio Nobel per la pace, è stata assegnata ex aequo a Federica Candelato e a Gianpiero Rossi.
La consegna della borsa di studio è stata preceduta dalla proiezione di una delle ultime video-interviste concesse da Maniscalco prima della sua prematura scomparsa per una malattia provocata dall’esposizione a sostanze nocive durante la sua attività.
La borsa di studio “Enrico Guidoni”, promossa insieme a Elisabetta De Minicis, in memoria dell’architetto che è stato un protagonista indiscusso della difesa dei valori del paesaggio e del centro storico nel territorio viterbese, apportandovi una visione multidisciplinare e innovativa e fondando tra l’altro il museo della città e del territorio di Vetralla, è stata assegnata a Lorena Pacelli.
Si sta già lavorando alla terza edizione del master che accoglierà tutti coloro che non hanno potuto partecipare per raggiunto limite massimo di iscritti alla attuale edizione.
Centro per gli Studi Criminologici




