Viterbo – (g.f.) – “Minchella parla di casta, faccia nomi e cognomi se la conosce”.
Dopo il consiglio comunale saltato, il dibattito sulla votazione dell’incompatibilità per Chicco Moltini (Gal) si accende.
Claudio Ubertini (FI), alle dichiarazioni rilasciate dalla consigliera Pd Martina Minchella, non ci sta.
“Minchella – spiega Ubertini – parla di casta, che avrebbe portato a non votare la decadenza. Io non mi sento d’appartenere a caste, ma se lei è a conoscenza di fatti, faccia nomi e cognomi.
Sentir dire certe cose da una collega che stimavo non mi va giù.
Forse essere troppo rampanti non rende lucidi”.
L’invito è ribadito. “Se dentro il Pd visto che lei parla d’accordi, c’è qualcosa, lo deve dire e non sparare sul mucchio, tirando dentro gente onesta e corretta.
Non mi sta bene. Sono tre anni che questa maggioranza sta dando uno spettacolo pietoso e prima di usare certi termini, guardasse dentro casa sua e facesse un esame di coscienza”.
Secondo Ubertini, la pratica Moltoni è più complicata di come la si vuol far passare: “Moltoni si trova in questa situazione per avere votato una delibera col parere favorevole dei tecnici, che poi sono stati assolti.
C’è di mezzo l’assicurazione, il comune ha fatto causa alla compagnia, avrebbe dovuto pagare.
Ci sono azioni civili di colleghi di Moltoni nella stessa situazione. Insomma, a mio modo di vedere non è votabile.
Se altri hanno più certezze di me, la votino. Ma non c’è nessuna casta”.
C’è un dubbio che il capogruppo FI ha: “Se Moltoni fosse stato ancora in maggioranza, ci sarebbe stata tutta questa solerzia nel volerlo far decadere?
Ricordo che per una sentenza analoga, il premier Renzi è stato assolto.
Lo dico a Minchella, so che era una fervente renziana”.
Invito alla prudenza: “La consigliera usasse termini diversi. Moltoni e gli altri si sono trovati in una situazione complicata. Evitiamo certe prese di posizioni.
Si tratta di situazioni che vanno molto per le lunghe. In questo caso, stiamo parlando di qualcosa avvenuto 9 o 10 anni fa.
Non ci accaniamo, perché determinate situazioni a chi amministra possono accadere. Occorre sempre prudenza e attenzione in quello che si vota”.


