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“Non ci risulta siano stati convocati rappresentanti”

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Brunella Marconi, segretario provinciale Cisl Scuola

Brunella Marconi, segretario provinciale Cisl Scuola 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Scuola dell’infanzia “Non a caso si chiama scuola”.

In riferimento all’articolo apparso il 9 aprile su Tusciaweb “Asili nido e scuola dell’infanzia verso la fusione”, vorremmo esprimere la posizione della Cisl Scuola che sta seguendo da vicino la questione attraverso incontri sia a livello territoriale che nazionale e che rappresenta la maggioranza assoluta del personale.

Alcuni giorni fa il settore della Scuola dell’Infanzia della provincia di Viterbo, presso l’IC Egidi, si è riunito in assemblea per affrontare il delicato tema previsto nel comma 181 lettera E della L. 107/2915 “Istituzione del Sistema Integrato e di Istruzione dalla nascita fino a 6 anni”.

L’incontro, organizzato dalla Cisl Scuola di Viterbo, tenuto da Ivana Barbacci segretaria nazionale è stato proficuo e ricco di spunti interessanti e soprattutto ha reso consapevoli di quello che sarà il possibile scenario della riforma della scuola dell’infanzia nella fascia 0-6 a seguito della Delega Legislativa del Governo.

La grande affluenza di tanti docenti della scuola dell’infanzia della provincia alla suddetta riunione ha sottolineato ancora una volta la convinzione di quanto la problematica sia sentita e di come il segmento scolastico 3-6 anni sia fondamentale per la base dell’educazione e dell’istruzione del primo ciclo, per questo va tutelato con tutti i mezzi possibili, a partire dal sostegno che la nostra organizzazione sindacale intende dare a tutti i docenti che vi operano.

Gli insegnanti provenienti da tutte le scuole del territorio hanno espresso forte preoccupazione per ciò che una delega “in bianco” rispetto alla L.107, può riservare; molti sono i punti caldi e nevralgici che sono stati affrontati, segno che non vi sono ancora adeguate risposte, ma in particolar modo, ci si chiede “quale sarà in futuro lo stato giuridico della scuola dell’infanzia?”.

Relativamente all’incontro organizzato a Viterbo e voluto dall’assessore Alessandra Troncarelli la quale si esprime con queste parole: “Per questo abbiamo voluto il tavolo di lavoro con asili e scuole dell’infanzia per trovare un punto d’incontro fra le due”, sarebbe interessante conoscere con quali interlocutori si è confrontata l’assessore poiché non ci risulta che siano stati convocati i rappresentanti della scuola dell’infanzia ma sarebbero stati chiamati soltanto 4/5 insegnanti che hanno partecipato a titolo personale e non conoscendo lo stato dell’arte.

Troncarelli dichiara inoltre che i decreti attuativi che saranno emanati entro 18 mesi porteranno ad un cambiamento importante, perché andrebbe a eliminare la distinzione tra 0/3anni degli asili nido e 3/6 anni della scuola dell’infanzia.

Come Cisl Scuola, al contrario, sosteniamo che, pur condividendo la necessità di una continuità verticale ribadiamo con chiarezza e determinazione che il sistema integrato deve distinguere il percorso 0/3 dal 3/6, eventuali mescolanze e sovrapposizioni snaturerebbero il ruolo della scuola dell’infanzia così ben declinato nella legge 444/68 ma anche nel DPR 89/2009 (regolamento di riordino della scuola dell’infanzia primo ciclo) e dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”2012 che inseriscono a pieno titolo la scuola dell’infanzia nel sistema formativo di base delineando un curricolo che va dai 3 ai 14 anni.

Il rischio che si corre è quello di ricacciarla nuovamente nell’area dell’assistenzialismo. La Cisl Scuola richiama in tutte le occasioni le proprie posizioni sul significato, sul valore sociale ed etico oltre che didattico della scuola dell’infanzia quale primo e fondamentale segmento del sistema nazionale di Istruzione dei bambini dai 3 ai 6 anni.

Data l’importanza dell’argomento, i docenti auspicano che non vengano prese decisioni a livello territoriale, “passando sulle loro teste”, senza che ci sia almeno una rappresentanza della componente docente dell’infanzia che possa portare il giusto e corretto contributo, indiscutibilmente tecnico e di qualità, a qualsiasi tavolo si intenda organizzare per l’applicazione di quanto previsto nel Comma 181.

 Brunella Marconi
Segretario generale Cisl Scuola di Viterbo

 

 

 


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