- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Omicidio Zappa, Trifan e Oprea tornano in carcere

Condividi la notizia:

Carabinieri

Carabinieri

Ausonio Zappa

Ausonio Zappa

Alexandru Petrica Trifan

Alexandru Petrica Trifan

Daniel Ionel Oprea

Daniel Ionel Oprea 

Viterbo – Omicidio Zappa, arrestati Trifan e Oprea dopo la sentenza definitiva.

Stamattina i carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Viterbo, su disposizione della procura generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Roma, hanno arrestato Alexandru Petrica Trifan e Daniel Ionel Oprea, i due ‘pali’ già arrestati il 28 marzo 2012 insieme a due connazionali che rapinarono e uccisero il professor Ausonio Zappa.

L’82enne, fondatore dell’Accademia di belle arti di Milano e Viterbo, avendo sorpreso i ladri in flagranza di reato, fu picchiato a sangue. Morì dieci giorni dopo. 

I due cittadini romeni, Trifan 24enne e Oprea 29enne, erano agli arresti domiciliari nelle proprie abitazioni per l’accusa di omicidio e rapina ai danni del professor Zappa.

Gli è stata notificata oggi l’ordinanza di esecuzione per la carcerazione, dovendo ancora espiare la pena Trifan fino al 30 agosto 2024, Oprea fino al 27 marzo 2020.

La Corte d’Assise d’appello di Roma li ha condannati rispettivamente a 10 e 8 anni. Sentenza diventata definitiva ieri, dopo che la Suprema Corte ha respinto i ricorsi delle difese e dichiarato inammissibile quello del procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma. 

In realtà è più che possibile che, per entrambi, la detenzione in carcere finisca presto, tra uno o due anni: i due avevano già scontato quasi metà della pena e, quindi, potrebbero accedere al regime di semilibertà o misure alternative alla detenzione.

Dopo le formalità di rito, sono stati portati al carcere di Viterbo, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Condividi la notizia: