Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nuova realtà emergente di Viterbo.
Si tratta di Ready Boots (readyboots.com) un portale che ha l’obiettivo di far scoprire le bellezze della zona a tutte le persone del mondo di lingua russa, comprendendo una fetta del turismo di cui la Tuscia potrebbe beneficiare.
L’idea nasce circa un anno fa, tutto parte da 3 ragazze, Yuliya Akopyants, Anastasia Yutovets e Maria Yutovets, tutte tre Ucraine e tutte e tre giovani, preparate e determinate; la prima del gruppo risiede ormai da 14 anni a Viterbo e fin dal primo giorno ne ha amato le bellezze culturali e paesaggistiche, le altre due, sorelle, invogliate da Yuliya vengono in Italia per un viaggio di piacere e rimangono completamente affascinate da quello che si presenta davanti ai loro occhi, il rovescio della medaglia pero’ stà nel fatto che se non fosse stato per l’amicizia con Yuliya non sarebbero mai passate per Viterbo, ma avrebbero fatto le solite tappe che si propongono ai turisti stranieri.
Da qui parte l’idea di metter sotto una vera e propria lente d’ingrandimento quello che nella maggior parte delle guide turistiche e dei tour operator è nascosto o saltato completamente.
Far scoprire quello che c’è di caratteristico ed unico a Viterbo e nella Tuscia all’estero, in particolare alle persone parlanti lungua russa.
Fornire informazioni sempre aggiornate e dettagliate, in cirillico, mostrare per invogliare a scoprire; confidando nel fatto che se stimolata, la curiosità, il turista verrà a vedere di persona.
Così circa un anno fa parte Ready Boots, una scommessa di tre ragazze, una scommessa che regge solo sulla tenacia e lo studio di queste che senza aiuti finanziari esterni, costruiscono un sito, un blog, escono sulla maggior parte dei social, creano una rete di collaboratori come ad esempio il gruppo di fotografia amatoriale della Quercia di Massimo del Citto e Mauro Rotisciani o il grafico/fotografo Meloni Francesco che ne disegna il logo… studiano minuziosamente la parte socio culturale della Tuscia e arrivano a febbraio a rendere visibile il loro sito (per ora il sito è solo un lingua russa, da maggio uscirà la traduzione in inglese) ottenendo subito ottimi risultati. I contatti tra Viterbo e l’Ucraina, Odessa, sono sempre piu’ fitti.
La miccia è ormai accesa, si inizia a parlare di questa realtà, lavorare bene per crescere e per far conoscere.
Ready Boots ottiene sempre piu’ visibilità tanto che questa realtà viene scoperta dal Consigliere Comunale Christian Scorzi, sensibile a queste tematiche di rivalutazione della città, che accertatosi della bontà del progetto organizza un importante incontro in comune.
L’incontro si è tenuto ieri mattina, 11.04.2016, ed è stato molto positivo, Scorzi ha accolto insieme ad altri funzionari comunali lo staff di Ready Boots, facendole prima fare un giro turistico del palazzo del Comune di Viterbo, per poi sedersi attorno ad un tavolo e testare la potenzialità del progetto.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, Christian Scorzi, il vice sindaco Luisa Ciambella, l’assessore al turismo Giacomo Barelli e l’assessore Antonio Delli Iaconi, Le ragazze di Ready Boots hanno illustrato il loro progetto, sottolineando gli obiettivi che si sono prefissate; il pubblico ne è rimasto piacevolmente colpito dimostrando una forte propensione a sancire una collaborazione immediata. Riuscire a far scoprire tutto quello che puo’ offrire la città di Viterbo al mondo russo puo’ esser solo che un valore aggiunto, fiore all’occhiello sarà poi far conoscere la nostra manifestazione piu’ importante, la Macchina di Santa Rosa e forse i primi effetti tangibili di questa collaborazione tra Ready Boots e il comune di Viterbo si vedranno proprio in questo ambito.
Tutto è ancora da concordare, ma le prime impressioni sono ottime e questo puo’ solo far pensare ad un sereno proseguimento.
Il Comune di Viterbo si è dimostrato molto aperto, felice del fatto che tutto sia partito da una ragazza, Yuliya Akopyants che ha origini ucraine ma che ha saputo apprezzare e incarnare i valori della città che la ospitata 14 anni fa e che ormai sente a tutti gli effetti propria.
Yuliya, Anastasia e Maria hanno ringraziato per la splendida accoglienza riservatale e di certo e Anastasia e Maria torneranno ad Odessa convinte che la loro idea di scommettere sulla Tuscia e Viterbo sia piu’ che buona.
Non si sono accorti di Ready Boots solo gli esponenti del comune di Viterbo, ma anche e soprattutto molti imprenditori locali, hanno voluto contattare queste ragazze per delle riunioni, per questo in questi giorni sono stati molti gli appuntamenti e tutti hanno avuto risvolti positivi, segno che gli imprenditori locali nonostante i tempi che corrono sono aperti al dialogo e alla crescita delle loro attività.
Ready Boots ha cercato di incontrare quello che di meglio offre la Tuscia, promettendo di ampliare il raggio d’azione ad ogni attività che ha voglia di avere una propria vetrina nel mondo parlante russo.
Bisogna sottolineare gli ottimi incontri delle ragazze presso le Terme dei Papi, ad esempio, una realtà come poche al mondo, vanto della città di Viterbo, dove Massimiliano Sensi ha convocato lo staff di Ready Boots dimostrando grande apertura a quello che è il turismo straniero e alla crescita internazionale della struttura. Qui il nuovo direttore sanitario, il Dott. Calacaterra ha guidato le ragazze in un tour delle Terme, mostrando loro la validità e la competitività della struttura anche in un mercato piu’ ampio. Yuliya conosceva già la struttura ma le altre Ragazze dello staff sono rimaste a dir poco colpite.
Significativi sono anche stati gli incontri con nuove realtà nell’ambito della ristorazione e delle pasticceria, come Le Cose Buone e Braciami, gestite rispettivamente da Renee’ edEleonora, giovani donne imprenditrici che vorrebbero far conoscere le loro realtà al mondo russo.
Per poi citare inoltre la visita agli allevamenti di Lumache per uso cosmetico e del coniglio leprino viterbese, gestiti entrambi da Giampaolo, imprenditore lombardo, innamorato della Tuscia che ha deciso di investire qui il suo futuro.
Gli incontri continueranno e il progetto Ready Boots continuerà a crescere, avendo come obiettivo quello di esser il trade union tra le nostre bellezze, i nostri prodotti, la nostra terra e il mondo russo.
Siamo solo all’inizio, ma l’inizio è piu’ che positivo.
Mirko Baroncini






