Viterbo – “Passeggiata Orson Welles”.
Antonello Ricci e Davide Ghaleb presentano sei cine-passeggiate/racconto. Il primo appuntamento è per domenica 17 aprile a Viterbo, “Passeggiata Orson Welles”, sul set di Othello.
Itinerario: dalla ex-chiesa di Santa Maria della Salute alla loggia di palazzo dei Papi Appuntamento alle 10, davanti alla ex chiesa di santa Maria della Salute (via Ascenzi)
Letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti. Percussioni di Roberto Pecci. Racconta e conduce Antonello Ricci
Si ringrazia l’ordine degli avvocati di Viterbo per aver dischiuso al pubblico l’uscio della splendida Santa Maria della Salute
* Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume
VITERBO CITTÀ DEL MARE
Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini
Paesaggi e fotogrammi
Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2016
info e prenotazioni: tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00)
UNA BELLEZZA CHE NON TORNERÀ
Che cosa resta della Viterbo immortalata dai grandi cineasti di Antonello Ricci
Con Davide Ghaleb – provetto fotografo, come il lettore ben sa, oltreché editore testardo e infaticabile – abbiamo deciso di realizzare un mini-tour di sopralluoghi-reportage nei luoghi di alcuni fra i set più celebri. Da Vecchia guardia all’Othello di Orson Welles, da I vitelloni a Il vigile, da Il vangelo secondo Matteo a Uccellacci e uccellini.
Eccoci allora a spasso, insieme con Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Roberto Pecci – alias La Banda del Racconto: da sempre compagni fidati, schiena-a-schiena con me, in questa avventura delle passeggiate/racconto a tema. Eccoci – come in un giocoso shot-for-shot de noantri – sulle tracce delle inquadrature che resero eterne e universali certe vedute, certi paesaggi nostrali.
Quasi a sgomitar via dall’occhio della cinepresa i vari Fellini Pasolini Rossellini Monicelli Zampa, per ficcarci il naso noi – nell’obiettivo – e ritrovare-riassaporare il genius loci, l’ineffabile qualità di luce da loro strologata, qui, un giorno non lontano, e ritratta per fotogrammi.
Con una malinconica scoperta. Proprio a Viterbo, di fronte alla cine-agnizione di piazze vicoli fontane immersi nell’intristito logorio della vita post-postmoderna, ci siamo dovuti rendere conto di una ineluttabile verità: quella bellezza non c’è più. Ignavamente calpestata. Sbriciolata. Perduta.
Ehi, sia chiaro: non che la onirica piazza d’Erbe colta in notturna nell’incipit de I vitelloni o la stralunata piazza della Rocca nell’alba ventosa del dopo-veglione di fine carnevale – tutti luoghi di stupefacente carisma, per epifanie di luce e profondità, con fughe e prospetti da pittura metafisica – non fossero set presi in posa dai registi, grazie al sapiente artigianato delle troupe al loro seguito, attraverso immancabili-massicci interventi di maquillage urbanistico (non bisogna illudersi: al cinema niente, ma proprio niente è preso al naturale per davvero).
Ma è proprio quel sogno di Città ideale a essersi dissolto, quella tradizione estetico-visiva fatta di skyline inconfondibili, quell’inno alla millenaria bellezza del paesaggio italiano (i cento panorami e campanili, le campagne e i borghi della nostra aristocratica provincia): spaginati-cancellati-rimossi da un modello di sviluppo & consumo a tappe forzate, cafone fino alla barbarie.
Più niente al di là delle mandrie di automobili imbufalite con la pretesa di parcheggiare ovunque e comunque, delle intricate selve di pali della segnaletica verticale, delle aggressive insegne pubblicitarie; più niente oltre gli zampilli infiacchiti e la melma nelle vasche di fontane col peperino squallidamente sbiancato dal cloro. La verità: non abbiamo saputo custodire quel dono che ci era stato affidato dalla saggezza dei secoli. Una bellezza che – purtroppo – non tornerà. Così oggi noi vivacchiamo-sopravviviamo. Sempre meno memori-consapevoli, sempre meno belli, sempre meno felici.
Giornata nell’ambito di 2016 Anno del cinema
Viterbo città del mare – Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini
Una iniziativa di Piattaforma 2.0 e Tusciaweb
in collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia
e Tuscia Film Fest
Sponsor tecnico Febbre a 90
Con il patrocinio del Comune di Viterbo
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