Viterbo – “Piazza del Comune e via San Lorenzo vanno regolamentate”.
Qualora ce ne fosse stato bisogno, il ponte del 25 aprile ha convinto il sindaco Leonardo Michelini: tra visitatori e auto, la convivenza è impossibile. Nella parte storica di Viterbo, almeno nei fine settimana e in determinati orari, la circolazione va limitata.
“In questi ultimi tre giorni – spiega il sindaco – mi sono ancora di più reso conto che non c’è compatibilità tra auto e turismo. Quando hai un elevato numero di visitatori, se vuoi che continuino a venire, vanno create le condizioni. Il traffico va regolato interdicendo alcune zone”.
Ha già in mente come?
“Il flusso di visitatori parte da piazza del comune solitamente. In settimana faremo un approfondimento, ma penso che in certe ore vada ripristinata la pedonabilità della zona più storica, compresa piazza del Comune, via San Lorenzo”.
E’ la zona interessata dalla futura ztl. Si va verso la chiusura?
“Intanto io pensavo a fasce orarie. Tutte le situazioni vanno intraprese in fase sperimentale, per valutare l’impatto. Oggi la domanda c’è, i turisti arrivano. Dobbiamo migliorare l’offerta, anche regolamentando il traffico e pedonalizzando zone turistiche. I turisti stanno venendo. Dobbiamo migliorare le ricettività”.
Oltre al traffico, cos’altro?
“Il comune farà la sua parte, ma tutti dobbiamo sentirci coinvolti. La città intera. Migliorare l’offerta della ricettività vuol dire, ad esempio, che se arriva un gruppo di turisti e va al bar, deve trovare cornetti o tramezzini. Ne ho parlato con baristi del posto dove vado di solito. Da venerdì alla domenica, ringraziando Dio, ci sono comitive e visitatori. Diamoci da fare e magari l’afflusso col tempo diventerà costante, sette giorni su sette. L’altra mattina, mentre giravo, ho contato sette pullman turistici. La domanda c’è, miglioriamo l’offerta”.
I tempi sono maturi?
“I viterbesi, la città e ovviamente il comune devono fare il possibile per adeguare l’offerta, per essere competitivi con realtà simili non distanti da noi”.
Però la sosta selvaggia non si ferma. Dopo il blitz della polizia locale, piazza del Comune la sera è di nuovo invasa. Sabato era piena. Missione impossibile liberarla?
“L’altra sera sono state fatte diverse multe. Chi lascia l’auto in divieto, rischia. Se qualcuno pensa che quell’intervento fosse casuale, si sbaglia. Faremo vedere che non lo è, e poi la multa a chi tocca, tocca. Le piazze sono punti d’aggregazione. Quella del Gesù, ad esempio, va vista da tutti come luogo turistico”.
Eppure c’è chi le scambia per un parcheggio. A piazza de Gesù hanno tolto pure il cartello di divieto, come a piazza don Gargiuli. Ci sono resistenze?
“Dovranno abituarsi. Alcune resistenze sono fisiologiche. Ma quando ci si rendere conto che l’economia sotto il profilo turistico gira, il conto è presto fatto. Io rispetto tutti e sono pronto al confronto, ma la direzione mi pare chiara. A breve avremo i dati dei primi quattro mesi sull’andamento del turismo. Potremo fare un confronto con il 2015. Se c’è una crescita, la città si deve interrogare su una svolta dell’economia legata a cultura, turismo e artigianato. Nel centro devono insediarsi attività di questo tipo”.
Se ne parla da sempre, ma come?
“Ho visitato l’altro giorno la mostra organizzata da Cna, Forme e Colori, è un esempio di artigianato locale di qualità, ci sono le eccellenze. Ho detto ai presenti e anche a Luigia Melaragni, che per queste produzioni va trovata una vetrina, ben visibile. Dove passano i turisti. Dico piazza del Comune, perché è punto di ritrovo, ma può essere anche altrove. Servono vetrine dove mettere in evidenza la qualità del nostro artigianato. L’amministrazione deve proporre incentivi per favorire l’apertura di queste attività”.
Giuseppe Ferlicca






