Tarquinia – Rapinatore seriale arrestato (il video dell’arresto).
A seguito delle indagini condotte dagli uomini della squadra mobile di Roma e del commissariato romano di polizia “Primavalle”, nella tarda serata di sabato 16 aprile è stato arrestato il latitante Massimiliano Vastante.
Vastante, nato a Roma il 28 giugno 1965, era nella sua casa nel centro storico del comune di Tarquinia, in via degli Archi n. 88.
Era ricercato dallo scorso agosto perché era evaso dai domiciliari nella struttura sanitaria “Agostino Gemelli” a Roma, approfittando della rimozione del dispositivo elettronico di controllo per fare accertamenti diagnostici. Dal 6 agosto si era quindi reso irreperibile.
Vastante, si legge in una nota della polizia, è stato condannato in via definitiva alla pena di 7 anni e mesi 6 di reclusione per un cumulo di pene per avere commesso diversi reati, in particolare numerose rapine aggravate.
A suo carico la Procura della Repubblica presso il tribunale di Velletri ha emesso il 21 ottobre 2015 l’ordine di esecuzione per la carcerazione, mentre la procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia, a seguito dell’evasione, ha emesso l’11 agosto 2015 l’ordinanza di revoca degli arresti domiciliari e ripristino della custodia in carcere, sempre in relazione a una rapina.
“Massimiliano Vastante – si legge nella nota della polizia – inizia la carriera criminale all’inizio degli anni ottanta, epoca in cui riporta la prima sentenza di condanna per tentato furto in concorso.
Sin dall’inizio rivela una particolare spregiudicatezza nell’azione delittuosa, nonché una spiccata pericolosità sociale ed una personalità particolarmente violenta, come si evince dalla vicenda che l’ha visto protagonista all’età di 22 anni. Dopo aver fatto una rapina in un appartamento sulla via Cassia e avere tentato di violentare la domestica, legandola ed imbavagliandola, ha dato vita, insieme al suo complice, a una rocambolesca fuga, al termine della quale sono stati intercettati dall’elicottero della polizia, che ne seguiva le tracce, e sono stati arrestati all’interno del casolare dove si erano nascosti.
In breve tempo dal primo reato commesso, Vastante ha accumulato denunce e segnalazioni varie e la sua carriera delinquenziale, in continuo divenire, si è protratta fino a oggi senza soluzione di continuità. Il trascorso criminale del rapinatore annovera innumerevoli reati contro il patrimonio (furto, rapina e ricettazione), contro la persona e diverse evasioni.
In un’occasione, evaso dagli arresti domiciliari ed inseguito da personale di polizia, ha speronato l’autovettura di servizio, nonché auto private in sosta, rendendosi così pericoloso per la comunità e spingendosi sino al punto di investire il poliziotto intervenuto pur di garantirsi la fuga”.
Le attività di indagine, condotte dalla squadra catturandi della prima sezione della squadra mobile romana e dagli uomini del commissariato di Primavalle, coordinate dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Velletri, d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, protrattesi da gennaio 2016 e supportate anche da presidi tecnologici, hanno consentito di acquisire elementi utili a ritenere che l’uomo si nascondesse a Tarquinia.
La conferma della localizzazione è stata ottenuta sia attraverso le attività tecniche sia mediante i numerosi servizi di osservazione e pedinamento realizzati nei confronti dei familiari e delle persone più vicine al latitante, le quali, al fine di eludere qualsiasi tipo di intercettazione da parte delle forze dell’ordine, hanno adottato ogni precauzione come l’alternarsi dell’uso dei mezzi impiegati per gli spostamenti.
Lo stesso latitante, proprio per non essere rintracciato, ha usato per contattare ed essere contattato dalle persone, che di volta in volta lo favorivano, utenze telefoniche dedicate.
E’ stato, così, ristretto il cerchio delle ricerche nell’area del centro storico del comune di Tarquinia. Attraverso servizi di osservazione è stato possibile circoscrivere maggiormente il luogo dove si erano concentrate le attività di ricerca, individuando l’abitazione dove il latitante aveva trovato rifugio.
Il tempestivo intervento si è reso necessario, si legge nella nota della polizia, anche in considerazione del fatto che era intenzione del ricercato allontanarsi a breve dal territorio nazionale per recarsi definitivamente in Spagna, dove ha la disponibilità di un appartamento.
E’ stato quindi organizzato un servizio specifico al fine di procedere all’arresto del latitante. L’operazione, condotta congiuntamente da personale della squadra mobile di Roma, di Viterbo e del commissariato di Primavalle, è stata studiata e pianificata nei dettagli, con la messa in sicurezza della zona di pertinenza dell’abitazione per impedire la fuga del ricercato e la successiva irruzione all’interno dell’appartamento.
Vastante, sorpreso rapidità dell’intervento, inizialmente ha tentato di opporre resistenza ma, immediatamente immobilizzato, è stato arrestato dagli uomini della polizia di Stato.








