Viterbo – (g.f.) – Siamo tutti scrittori a nostra insaputa.
Se a dirlo è un’assessora regionale, c’è da crederci.
E’ Lidia Ravera, che a Medioera, spazio iCult a valle Faul, spiega il perché: “Oggi scrivono tutti ma non lo sanno – osserva Ravera – sono convinti di parlare, ma in realtà stanno scrivendo.
Perché siamo su social network, pensando di parlare ad altre persone. Ma stiamo scrivendo”.
Ci sono altre similitudini: “Chi parla in rete non sa chi ha davanti, come uno scrittore che quando predispone il libro non sa chi lo leggerà.
Chi parla in rete diventa autore. Perché pubblica cioè che scrive”.
Alla responsabile regionale a Cultura e Politiche giovanili la scrittura piace.
“Mi piace scrivere – continua Ravera – anche quando scrivo saluti istituzionali, mi piacciono anche quelli. Scrivere è meraviglioso”.
Quindi un accenno sul Festival della letteratura breve. Lo scorso anno a Tuscania. “Una cittadina molto bella – spiega Ravera – spero che la prossima edizione possa svolgersi ancora lì. Vedremo”.




