Viterbo – Ritardi, vetustità e disagi vari. Il Codacons diffida Atac, Regione Lazio e Comune di Roma per lo stato in cui versa la Roma-Civita Castellana-Viterbo.
La Roma Nord collega la capitale al capoluogo della Tuscia, è una linea di 102 km affidata all’Atac che trasporta quotidianamente oltre 100mila persone.
“Malgrado l’importanza e insostituibilità del servizio per numerosissimi pendolari – si legge nella diffida del Codacons – a tutt’oggi continuano a persistere numerose criticità: la totale assenza di manutenzione dei convogli e delle infrastrutture che risultano fatiscenti e stracolme nelle ore di punta, il mancato rinnovamento delle rete elettrica (che risulta essere impiantata nel lontano 1932), frequenti episodi di deragliamento (almeno uno o due al mese) e l’assenza totale di sorveglianti o controllori sulla tratta“.
Il Codacons diffida gli Atac, Regione Lazio e Comune affinché “vogliano attivarsi tempestivamente – si legge infine nella diffida – per adottare tutti i provvedimenti e le misure effettive per la risoluzione urgente di tutte le problematiche. Tra cui Ritardi, vetustità e disagi vari”.
“Il servizio è utilizzato da oltre 100.000 cittadini al giorno che dai paesi di provincia hanno necessità di recarsi a Viterbo o a Roma – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma – Malgrado l’importanza del servizio, a tutt’oggi continuano a persistere numerose criticità, che danneggiano in modo pesante l’utenza. Per tale motivo abbiamo deciso di avviare una battaglia legale a tutela dei passeggeri e per il miglioramento immediato del servizio ferroviario. “Nel corso del 2013 il Comitato dei pendolari di Roma Nord tentò di aprire un dialogo con Atac per rivedere la Carta dei Servizi che regola il rapporto tra utente pendolare e gestore della tratta – scrive il Codacons nella diffida – Purtroppo, però, Atac declinò “cordialmente” l’invito sostenendo (in maniera non scritta) che il contratto di servizio vigente, in proroga da 10 anni, essendo stato attivato nel 2006 e mai aggiornato, non aveva spazi per modifiche sui livelli di servizio […] sia che Atac faccia i km concordati da contratto, sia che ne faccia di meno, prende dalla Regione Lazio sempre circa 100 milioni di euro. Una grande criticità del suddetto contratto è, ad esempio, la clausola in base alla quale, in caso di mancato rispetto degli standard qualitativi, “le penali previste dal presente Contratto non potranno superare complessivamente il 2% del valore del Contratto medesimo”. Sostanzialmente l’azienda può mandare in giro treni luridi, con stazioni luride e senza informazioni per tutto l’anno, ma le penali non supereranno mai il 2% del valore complessivo del contratto. Paradossalmente, è più conveniente non rispettare gli standard qualitativi che rispettarli, spendendo per pulizia e manutenzione”.
“Finalmente – scrive il comitato dei pendolari della Roma Nord – una associazione di consumatori si accorge della nostra situazione e denuncia, ma d’altra parte basta leggere quello che pubblichiamo quotidianamente attraverso i nostri canali sociali Facebook e Twitter per farsi una idea di come stiamo messi. A fine mese dovremmo incontrare l’ente Regione Lazio per fare il punto della situazione e in quella occasione avremo modo di capire se questa diffida ha fatto effetto. Noi lo speriamo perché non ci bastano più le parole, vogliamo i fatti. Questa nostra tratta – conclude il comitato dei pendolari della Roma Nord – necessita di forti e immediati investimenti in mezzi, personale e tanto senso civico, altrimenti la perdiamo per sempre”.
