Viterbo – (g.f.) – Più di ottocento chilometri, lungo la via Francigena in due settimane. Con una media giornaliera tra i 50 e gli 80 chilometri
Pietro Scidurlo li sta percorrendo con la sua hand-bike insieme ai suoi compagni. Una lunga pedalata che oggi ha fatto tappa a Viterbo. Una delle soste in programma per un’avventura partita il 28 marzo e che ha come traguardo Roma, martedì prossimo, quando saranno ricevuti dal ministro Franceschini (fotogallery – slide).
“Nell’anno del Giubileo – dice Scidurlo – abbiamo deciso di percorrere la via Francigena. Siamo in pellegrinaggio.
Ci siamo messi al servizio di questa grande via, per darci un occhio.
Siamo in cammino non so da quanto tempo, viaggiando si perde il contatto con la realtà. Vogliamo sensibilizzare chi opera su questa strada, affinché l’esperienza del cammino possa abbracciare tutti, anche chi ha una mobilità ridotta.
Un itinerario che sia per tutti, con strutture per tutti”. Con un messaggio. “Io sono un credente, ma pure chi non lo è, importante è credere in qualcosa, perché credere permette di raggiungere risultati incredibili”.
Sono arrivati a piazza del Plebiscito poco dopo le 18, in perfetto orario. Oggi in particolare, prendendo parecchia pioggia: “Da Montefiascone anche la grandine”.
Salendo da via Ascenzi, grazie alla partecipazione straordinaria dei consiglieri Marco Ciorba, Paolo Moricoli e Daniela Bizzarri, vigili urbani per caso e per necessità, hanno fermato le macchine, giusto il tempo di far arrivare gli atleti.
Scidurlo, prima del capoluogo, nella Tuscia è passato a Proceno e dopo la città dei Papi, partenza in direzione Nepi, tappa in sostituzione di Sutri, quindi Formello e l’arrivo a Roma.
A Viterbo, passaggio a palazzo dei Priori il gruppo dove è stato ricevuto dal sindaco Leonardo Michelini e dagli assessori assessori Giacomo Barelli, Luisa Ciambella, Alessandra Troncarelli e i consiglieri Marco Ciorba e Paolo Moricoli, Daniela Bizzarri e Alessandro Mazzoli, parlamentare Pd.
Quindi il saluto della perfetta Rita Piermatti.
L’iniziativa è promossa da Free Wheel Onlus e dall’intergruppo parlamentare “Amici della Via Francigena”, rappresentato da Alessandra Terrosi. “Quello che Pietro sta facendo è qualcosa d’importante – dice Terrosi – perché alla fine potrà dirci la situazione della Francigena, per chi ha difficoltà”.
Scidurlo è impegnato in un progetto non facile, ma è forte della sua precedente esperienza a Santiago di Compostela che lo ha portato a scrivere una guida Santiago, per rendere il cammino accessibile a tutti.
“Per la Francigena c’è da fare – osserva il sindaco Michelini – ma è importante quello che ha detto Scidurlo, lavorare affinché il cammino sia per tutti.





