Viterbo – (r.s.) – Incuria e degrado. Da troppo tempo Pratogiardino Lucio Battisti è abbandonato a se stesso.
Alberi secchi, giochi distrutti, escrementi di cani, carte e cartacce in ogni angolo del parco più grande di Viterbo (video – fotogallery – slide).
Da questa mattina azione provocatoria degli attivisti dello Yarn Bombing, movimento internazionale arrivato nella città dei Papi a fine 2014.
Armati gomitoli di lana, uncinetto e tanta voglia di fare hanno invaso con i colori dell’arcobaleno Pratogiardino. Un unico scopo: sensibilizzare l’amministrazione comunale e l’opinione pubblica a salvaguardare il polmone verde della città.
“Siamo un gruppo di trenta persone – spiega l’attivista Roberta Sperduti – con la passione per i filati, l’uncinetto e le cose fatte a mano. Abbiamo deciso di spendere la nostra creatività per sottolineare l’incuria in cui versa Viterbo. La città è piena di parchi ma nessuno è degno di nota: da Pratogiardino al parco delle Querce, passando per i giardinetti di via Monte Cervino.
Questa – continua – non è solo un’azione contro l’amministrazione ma vuole sensibilizzare soprattutto i cittadini a non lasciarsi scivolare tutto addosso. La maggior parte di noi, ad esempio, ha un animale a cui vogliamo bene ma non è giusto che sporchi e lasci i propri ricordini a terra”.
Ecco il senso della riproduzione di decine di escrementi realizzate a uncinetto in una delle aiuole del parco. E ancora fiori, mani che abbracciano alberi e scritte: “I love park” e “I love Viterbo”.
“Abbiamo impiegato – spiega Sperduti – più di sei mesi per realizzare queste installazioni con cui abbiamo pacificamente invaso Pratogiardino che rappresenta il simbolo di tutti i parchi e giardinetti pubblici della città. Il nostro allestimento, infatti, fa eco a tutte quelle situazioni di degrado in cui versa Viterbo.
Dobbiamo avere rispetto – sottolinea – per gli imponenti alberi che vivono in questa area e nel resto dei parchi. Non abbandoniamoli al loro destino o alle intemperie ma abbiamone cura, istituendo piani di controllo e approvando un regolamento del verde che li tuteli e li protegga”.
Le installazioni rimarranno finché non verranno distrutte o levate. Da qui l’appello di Sperduti: “Queste opere sono frutto di tanto lavoro, di tante mani laboriose, di tanta pazienza, di tanto tempo speso e di tanto amore di molte persone.
Per favore, proviamo a mantenerle integre per più tempo possibile, dando la possibilità al più grande numero di persone di sorridere e riflettere”.
Riceviamo e pubblichiamo dagli attivisti dello Yam Bombing – Lo Yarn Bombing è una forma di arte di strada che attraverso l’utilizzo di lavorazioni a uncinetto o a maglia, ha lo scopo di evidenziare problematiche della città e far emergere inadeguatezze nei servizi.
L’installazione delle decorazioni vengono definiti attacchi poichè emergono senza preavviso nei luoghi scelti dalle Yarnine per evidenziare una mancanza o un problema.
Abbiamo scelto Pratogiardino poichè rappresenta il simbolo di tutti i parchi e giardinetti pubblici della città di Viterbo, perciò il nostro allestimento in esso, fa da eco a tutte le situazioni di degrado in cui si trovano gli altri giardinetti pubblici della città, privi di giochi per bambini o dove presenti distrutti, degrado totale e abbandono del verde.
Lo Yarn Bombing Viterbo con questo allestimento chiede all’amministrazione comunale di restituite l’infanzia ai nostri bambini, poichè saranno piccoli una volta sola e molti di loro già non hanno ricordi di aver giocato nel giardino più grande della loro città, perchè non ci sono più giochi e tutto è disastrato.
Sono più di due anni che uno scivolo è completamente distrutto in un’area del parco dove dimora un leccio colpito da un fulmine, e tutto è transennato.
Sul leccio un pannello lavorato all’uncinetto rappresenta la Calaveras Messicana, un teschio, che sta a rappresentare che il parco è morto, distrutto, abbandonato.
Sotto l’albero un tappeto di pom pom colorati rappresentano i fiori che non sfioriscono mai che i bambini donano a Pratogiardino e a tutto ciò che rappresenta la loro infanzia negata.
I cestini addobbati gridano di essere usati dai passanti ormai assuefatti alla sporcizia che ricopre ogni strada. Le deiezioni dei cani ricoprono il prato del parco e gridano di essere raccolte.
Non esiste in questa città una zona sgambamento cani e i padroni lasciano per terra le feci dei cani senza pensare che rappresentano un potenziale veicolo di malattie come salmonellosi, colera rabbia e tifo e che incrementano l’intolleranza nei confronti dei nostri amici animali.
Panchine ricoperte di mattonelle granny chiedono di essere usate per riscoprire la calma, la pazienza e il tempo dedicato allo stare a contatto con la natura.
Poi gli alberi addobbati da coperte lavorate a maglia e a uncinetto, che abbracciano questi grandi nonni abbandonati a loro stessi, senza cure e manutenzioni.
Tutto sembra normale in una città alla deriva, dove però i bimbi continuano a crescere e saranno gli uomini del domani.
Facciamo che i loro ricordi non siano solo degrado, ma anche colore, calore, vogliamo strappare un sorriso usando mostri colorati, nella speranza che un giorno Pratogiardino, e tutti i parchi di Viterbo abbiano il rispetto che meritano.
Gli attivisti dello Yarn Bombing






