Viterbo – Esperienza Medioera. L’edizione 2016, la numero 7 del festival di cultura digitale punta sulle esperienze della rete, costruite negli anni.
Storie di chi ha fatto della rete stessa la propria esperienza di vita, costruendo attorno a internet il suo macroambiente digitale.
Ogni ospite porterà un proprio racconto, un suo percorso originale. Appuntamento dal 14 al 17 aprile all’ex mattatoio, ma anche in diretta streaming e via radio, tramite Subway radio.
Oltre trenta appuntamenti su quattro giorni, con l’apertura il 14 alle 17, dedicata ai progetti regionali per il Lazio digitale.
Quattro giorni online, ma anche offline. Tra gli incontri, alle 19 del giorno d’inaugurazione, Offline è bello, con Alessandro Prunesti alla ricerca di un equilibrio tra piattaforma digitale e benessere personale.
Spazio anche alle eccellenze del territorio, con chicche della Tuscia, Social & gym, esercizi creativi per avere un’identità con gli addominali scolpiti sui social network. “Per stare in ordine sui canali di comunicazione – spiega Mauro Rotelli – che sono quelli personali o della propria azienda.
Tra l’altro, ogni serata sarà l’occasione per raccontare imprese e settori da declinare con innovazione e tecnologia.
Quindi esperienze di carattere culturale, sistema dei musei e come raccontare luoghi”.
Tra gli appuntamenti, Lercio si racconta il 15 alle 21, mentre il 17 è dedicato al Medioera Instameet, edizione numero cinque con gli instagramers alla scoperta stavolta di Tarquinia, pranzo offerto dai ristoratori e visita alle Saline di Tarquinia.
A palazzo dei Priori stamani la presentazione con tutto lo staff Medioera, l’assessore Antonio Delli Iaconi, Mario Brutti (Fondazione Carivit), Francesco Monzillo (Camera di commercio), oltre ad Andrea De Simone (Confartigianato), Giuseppe Crea (Federlazio).
“L’essenza della cultura digitale è non avere confini, steccati o categorie – dice l’assessore Antonio Delli Iaconi – Medioera si caratterizza come festival di cultura generale ed è giusto”.
Delli Iaconi è soddisfatto pure per la scelta del posto, l’ex mattatoio: “E’ importante pure che stiate vicino a una porta, Porta Faul, così potete fuggire se i facchini vi inseguono..”.



