Viterbo – Un’altra festa rovinata.
Mano pesante del giudice sportivo dopo Viterbese – Cynthia.
Francesco Riccio ha recapitato ai gialloblù una multa di 2mila euro, più l’imposizione di dover giocare il prossimo impegno casalingo a porte chiuse.
Il motivo? “Per avere – si legge sul comunicato della lega – i propri sostenitori, all’inizio del primo tempo, acceso tre fumogeni nello spazio loro riservato.
Per avere, al termine del primo tempo, durante il rientro negli spogliatoi, persona non identificata indebitamente presente nello spazio antistante gli spogliatoi stessi, rivolto espressioni offensive all’arbitro.
Per avere, al termine della gara, propri sostenitori, in segno di reazione ad atteggiamento a loro giudizio provocatorio dell’allenatore della squadra avversaria, lanciato all’indirizzo dello stesso tre bottigliette d’acqua semipiene accompagnando il gesto con insulti ed espressioni offensive.
La contestazione si protraeva anche durante il rientro negli spogliatoi e vedeva protagonisti attivi sia i calciatori della squadra ospitante sia varie persone indebitamente presenti nello spazio.
Inoltre, alcuni di detti sostenitori lanciavano all’indirizzo dell’arbitro alcuni oggetti contundenti che colpivano un componente delle Forze dell’ordine posizionato a poca distanza dal direttore di gara. Sanzione così determinata anche in considerazione della idoneità del materiale pirotecnico utilizzato e della condotta tenuta a cagionare danni alla integrità fisica dei presenti”.
Quindi, niente tifosi al Rocchi per Viterbese – Arzachena.
Nella gara che molto probabilmente avrebbe anticipato i festeggiamenti casalinghi per la promozione dei gialloblù in lega Pro.
Appena appresa la notizia la societá ha iniziato a valutare il possibile ricorso, per evitare di rovinare l’ennesima domenica di festa ai tifosi di Viterbo.
Samuele Sansonetti

